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Itinerario di Paganico Sabino

Come arrivarci:
Da Roma:

  • Autostrada Roma-L'Aquila (A24) fino all'uscita di Carsoli (circa 60 Km da Roma);
  • da qui si segue la via Tiburtina fino alla deviazione per la Strada Provinciale Turanense (circa 1 Km).
  • A questo punto si prosegue in direzione Rieti fino a giungere a Paganico circa 15 Km dopo.

Dalla Bassa Sabina:

  • Prendete la Salaria in direzione Rieti.
  • Dopo circa 15km. prendete il bivio a destra verso Monteleone, proseguendo verso il Lago del Turano.
Per sapere di più su questo comune e la sua storia, vedi la pagina Paganico Sabino.

Il paese antico ed il lago visti dalla "Rocca"Itinerario: A cura della Pro-Loco di Paganico Sabino

Entra per le antiche porte del centro storico, arriva fino alla "Rocca" e goditi un panorama vertiginoso sulla gola dell'Obito (della quale si racconta di una strage di saraceni) e sul lago del Turano.

 

 

 

la Pietrascritta Riserva una visita alla "Pietra Scritta" ubicata subito sotto la via Turanense, a ridosso del fiume Turano, a circa 2,5 km da Paganico in direzione Carsoli. Con questo termine viene comunemente designato il monumento sepolcrale della famiglia dei Muttini. Caratterizzato da una difformità nella sua struttura, evidente soprattutto nel lato nord-est la cui lavorazione non è stata ultimata, il monumento presenta la fronte volta verso il fiume Turano. Il sepolcro, è stato ricavato da un masso staccatosi in antico dalla parete rocciosa soprastante ed è stato modellato tenendo conto delle caratteristiche originali del monolito. Il monumento che si imposta su di un basamento che presenta su tutti i lati una cornice modanata, ha un corpo con pianta quasi quadrangolare ed uno sviluppo tronco-piramidale. La parte superiore doveva probabilmente essere regolarizzata con elementi architettonici, che ne completavano la monumentalizzazione. Al di sotto del basamento era stata ricavata una cavità, oggigiorno non visibile, che doveva occogliere le spoglie di due inumati, mentre un pozzetto ricavato sulla faccia superiore doveva custodire le ceneri di un terzo defunto.l'iscrizione si sviluppa su tre righe e, a causa degli agenti atmosferici, risulta oggi in parte compromessa:

P(ublius) Muttinus P(ubli) filus, pater
Clodia, mater
P(ublius) Muttinus, P(ubli) f(ilius),
Ser(gi tribu), Sabin(us), f(ilius)

Come attesta la formula onomastica solo il figlio, ascritto alla tribù Sergia, è cittadino romano di pieno diritto, mentre il padre Pubblio Muttino è un ingenuus e la madre Clodia è menzionata con la formula onomastica limitata solo al gentilizio. Il monumento funerario del tipo a dado, si può datare tra gli ultimi anni della repubblica e la prima età imperiale e più precisamente nella seconda metà del I secolo a.C.
Poco più in alto attraverso un sentiero che si imbocca dalla località "Crugnaletta" (circa 500mt prima di giungere alla "Pietrascritta") potrai raggiungere "Fonte Palumbo" una sorgente di acqua accreditata di qualità terapeutiche sulla quale sono atto studi particolareggiati per il recupero della fonte
.

Grotta "Remposta"Segui il sentiero che esce dal paese in località San Giorgio ed a circa 1 Km incontrerai il "Rencricchittu" (sporgenza rocciosa di più massi sovrapposti) e le "Grotte". Nella parete rocciosa che si apre a strapiombo e guarda il fiume Turano sono ubicate numerose grotte, alcune delle quali di grosse dimensioni, utilizzate ancora recentemente come ricovero per pecore e, durante la grande guerra come sicuro rifugio. Il sentiero recentemente ripulito ad opera dei ragazzi addetti ai LPU prosegue fino a "Fonte Caragno".Segui la sterrata carrabile che da via di Monte Cervia conduce in località "Lobera".

In prossimità dell'insegna inbocca un antico sentiero (riaperto e marcato recentemente dai ragazzi occupati da un cantiere scuola della Comunità Montana) che ti condurrà alla vetta del Cervia (1438 mt).

Segui l'antico tracciato che da via della Madonna ti conduce in direzione di Ascrea. Giungi alla "Mola" ed entra nell'impervia gola dell'Ovito . Questo sentiero era l'antichissima via di collegamento tra Paganico ed Ascrea e verso i paesi situati nell'altro versante del Monte Cervia (Colleggiove - Marcetelli). Un valico asservito per secoli alla transumanza.


Si ringrazia la Pro-Loco di Paganico Sabino



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