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![]() Madonna con Bambino ![]() Crocifissione
Altare sulla navata destra
Crocifissione: dipinto su tavola |
Tarano La facciata della chiesa, oggi fortemente asimmetrica, mostra le tracce di numerosi interventi, il più importante dei quali dovette avvenire nel Duecento, quando la chiesa, originariamente ad una sola nave, fu ampliata con due navate laterali. Questo intervento comportò l'inglobamento del campanile, originariamente distaccato dalla facciata. Nello stesso tempo, per sorreggere la navata di destra fu necessario creare una costruzione, che fu utilizzata per ricavare una serie di botteghe degradanti a secondare il ripido pendio. A questo stesso periodo deve essere attribuito anche l'inserimento del rosone cosmatesco che sovrasta il portale con lunetta affrescata, coevo. Ulteriori interventi hanno modificato, in modo radicale, l'edificio che ha assunto una forma trapezoidale a terminazione rettilinea di grande irregolarità. L'interno della chiesa mostra, con chiarezza ed evidenza, il susseguirsi di molteplici interventi di maggiore o minore complessità che hanno interessato a più riprese l'edificio sacro, alterandolo e trasformandolo. La navata destra, subito dopo la prima parte occupata dalla torre campanaria e da una cappella d'età barocca, è partita da due arconi a sesto ribassato sorretti da una colana di spoglio sormontata da un capitello a foglie lanceolate, inquadrabile cronologicamente nel XII secolo; un altro capitello simile si trova a sinistra, entrando, poggiato sopra uno spezzone di colonna. Una cornice marmorea orna uno dei pilastri che regge l'ultimo arco a sesto acuto. La decorazione preponderante si ispira a motivi fitomorfi nella parte che guarda verso la navata centrale. Nella parte opposta ai motivi fitomorfi si alternano anche figure zoomorfe rese in modo abbastanza rozzo. Un'aquila ed un giglio ornano il lato rivolto verso la torre campanaria. Anche la decorazione pittorica mostra il sovrapporsi d'interventi susseguitisi nel tempo. Di notevole rilevanza un santo, forse S. Bartolomeo, frammento d'affresco datato alla seconda metà del XIII sec. A scuola assisiate è invece attribuito il maestro che raffigurò la Crocifissione intorno alla metà del XIV secolo, dipinto di notevole livello qualitativo.
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