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Itinerario Romanico - S. Pietro ai Muricento
Come arrivarci:
  • Uscite dall'autostrada Roma - Firenze al casello "Magliano Sabina".
  • Percorrete la Flaminia verso Civita Castellana per ca. 3 km e girate a sinistra al bivio per Torri in Sabina, seguendo la ss. 657.
  • Dopo 10-15 minuti c'è un bivio a sinistra per Montebuono.
S.Pietro ai Muricento si trova nel comune di Montebuono. Per sapere di più su questo comune, vedi la pagina Montebuono.

Momentaneamente "l'Itinerario Romanico" è previsto solamente previo prenotazione anticipata.

Per informazioni contattate il Sig. Fiorenzo Francioli del Comune di Montebuono
Tel. 0765607631-2.




I due Volti
I due Volti

Crocifissione
Crocifissione

Mosaico Romano
Mosaico Romano
Affresco in stile Pompeiano
Affresco in stile Pompeiano
Muro: "opus reticolatum"
Muro: "opus reticolatum"

Montebuono
La chiesa di S. Pietro ad Muricentum o ad Centumuros, come le fonti la definiscono per via delle grandiose strutture appartenenti ad una villa rustica d'età romana che la circondano, sorge poco al di fuori dell'abitato di Montebuono su di un'altura che, sovrastata dai monti Sabini, domina la valle del Tevere. La chiesa, pur fortemente rimaneggiata nel tempo, conserva i linea-menti della originaria struttura romanica che i recenti lavori di restauro hanno messo nuovamente in evidenza, eliminando molte delle superfetazioni successive. I lavori di rifacimento della pavimentazione hanno poi riportato in luce una serie di ambienti, in parte riutilizzati nel tempo come ossari, che appartenevano alla villa rustica normalmente definita le "Terme di Agrippa", per via di un frammento di epigrafe ritrovata tra le rovine, che menzionava il generale Marco Vipsanio Agrippa, tra l'altro anche genero dell'imperatore Augusto, morto a soli 51 anni in Campania nel 12 a.C.

Con la costruzione della chiesa. nella quale furono reimpiegati molti materiali d'età romana, i muri della villa furono rasati soltanto in parte: sono quindi riemerse pavimentazioni musive o in opus spicatum, lacerti di pareti affrescate, una cisterna perfettamente intonacata, restituendo uno spaccato di grande interesse di alcuni ambienti pertinenti alla parte padronale della villa, la cui estensione era indubbiamente molto ampia.

Fosse appartenuta o meno al grande generale d'età augustea, la villa ad un certo momento dovette passare alla famiglia dei Licini, come attestano le carte farfensi che dal 998 ricordano un fundus Licianus. Nel quadro di grande effervescenza politica dei primi anni del secolo XII, vi fu edificata la chiesa di S. Pietro ad Muricentum, la cui prima notizia risale al luglio del 1105.

S. Pietro restò il punto di riferimento della popolazione rurale fino alla fondazione di Montebuono, avvenuta probabilmente sullo scorcio del Duecento o nei primi decenni del Trecento, al momento nel quale compaiono le prime attestazioni del nuovo insediamento, quando si preferì riunire la popolazione che viveva sparsa o scarsamente accentrata, avendo comunque come punto di riferimento la chiesa.

Nel Quattrocento S. Pietro era ancora la chiesa matrice di Montebuono, come attestano i forti lasciti testamentari del periodo e l'importante ciclo pittorico realizzato da Iacopo da Roccantica, seguace di Ottaviano Nelli, che orna ancor oggi, anche se in gran parte svanito, il catino absidale, con un rilevante Giudizio Finale, e parte della navata destra. I'opera, secondo un cartiglio posto sotto la scena della natività, era stata commissionata al pittore sabino "dalle bone don(n)e de Montebonu" ed era stata eseguita nel 1451. Dopo il Concilio di Trento, le funzio-ni di Parrocchia furono trasferite alla chiesa di S. Maria Assunta, costruita all'interno del castello, probabilmente nel 1408, nelle vicinanze del palazzo comunale, mentre a S. Pietro restarono le funzioni di chiesa cimiteriale. La stessa torre campanaria, che non è unita all'edificio religioso, subì l'abbattimento di alcuni piani, che ne mozzarono lo slancio.

Continuare l'Itinerario RomanicoFianello - S. Maria Assunta a Fianello

Territorio dell'Agro Foronovano Sabino-Umbro
Provincia di Rieti Provincia di Terni

ITINERARIO ROMANICO -VESCOVIO, TARANO, MONTEBUONO, FIANELLO, CALVI DELL'UMBRIA
Testi Tersilio Leggio -Direttore del Museo di Farfa
versione inglese Helen Patterson Assistant Director (Archaeology) The British School at Rome

consulenza
Giovanna Alvino Soprintendenza Archeologica del Lazio
Mariasanta Valenti Soprintendenza Beni Ambientali e Architettonici del Lazio
Claudio Blasetti Soprintendenza Beni Ambientali e Architettonici del Lazio
Alia Englen Soprintendenza Beni Artistici e Storici del Lazio

Collaborazione
Regione Lazio Consorzio dei Comuni dell'Agro Foronovano
Banca di Credito Cooperativo di Roma
Gruppo Cassa Rurale ed Artigiana di Roma

 


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