Come
arrivarci:
|
![]() |
Momentaneamente "l'Itinerario Romanico" è previsto solamente previo prenotazione anticipata. Per informazioni
contattate il Sig. Fiorenzo Francioli del Comune di Montebuono |
|
![]() ![]() I due Volti ![]() Crocifissione ![]() Mosaico Romano ![]() Affresco in stile Pompeiano ![]() Muro: "opus reticolatum" |
Montebuono Con la costruzione della chiesa. nella quale furono reimpiegati molti materiali d'età romana, i muri della villa furono rasati soltanto in parte: sono quindi riemerse pavimentazioni musive o in opus spicatum, lacerti di pareti affrescate, una cisterna perfettamente intonacata, restituendo uno spaccato di grande interesse di alcuni ambienti pertinenti alla parte padronale della villa, la cui estensione era indubbiamente molto ampia. Fosse appartenuta o meno al grande generale d'età augustea, la villa ad un certo momento dovette passare alla famiglia dei Licini, come attestano le carte farfensi che dal 998 ricordano un fundus Licianus. Nel quadro di grande effervescenza politica dei primi anni del secolo XII, vi fu edificata la chiesa di S. Pietro ad Muricentum, la cui prima notizia risale al luglio del 1105. S. Pietro restò il punto di riferimento della popolazione rurale fino alla fondazione di Montebuono, avvenuta probabilmente sullo scorcio del Duecento o nei primi decenni del Trecento, al momento nel quale compaiono le prime attestazioni del nuovo insediamento, quando si preferì riunire la popolazione che viveva sparsa o scarsamente accentrata, avendo comunque come punto di riferimento la chiesa. Nel Quattrocento S. Pietro era ancora la chiesa matrice di Montebuono, come attestano i forti lasciti testamentari del periodo e l'importante ciclo pittorico realizzato da Iacopo da Roccantica, seguace di Ottaviano Nelli, che orna ancor oggi, anche se in gran parte svanito, il catino absidale, con un rilevante Giudizio Finale, e parte della navata destra. I'opera, secondo un cartiglio posto sotto la scena della natività, era stata commissionata al pittore sabino "dalle bone don(n)e de Montebonu" ed era stata eseguita nel 1451. Dopo il Concilio di Trento, le funzio-ni di Parrocchia furono trasferite alla chiesa di S. Maria Assunta, costruita all'interno del castello, probabilmente nel 1408, nelle vicinanze del palazzo comunale, mentre a S. Pietro restarono le funzioni di chiesa cimiteriale. La stessa torre campanaria, che non è unita all'edificio religioso, subì l'abbattimento di alcuni piani, che ne mozzarono lo slancio. |
| |
|
Territorio dell'Agro
Foronovano Sabino-Umbro consulenza Collaborazione |
|
HOME
SABINA ONLINE una produzione Fabaris srl |