Cenni
storici
Il toponimo Vacone sembra derivi
dalla Dea Vacuna divinità dei Sabini legata ai boschi e alle acque.
Al 1027 risalgono le prime notizie del "castrum" in una donazione
di Susanna figlia di Landolfo all'Abbazia di Farfa.
Agli inizi del XIII secolo entrò in possesso della famiglia nobile
romana Ogdolina, ma dopo le rivolte degli abitanti papa Gregorio IX la
riacquistò nel 1237. Il feudo passò nel XIV secolo agli
Orsini , poi ai Cateani ,agli Spada ed altre famiglie nobiliari fino al
1816 quando il marchese Antonio Clarelli rinunciò ai suoi diritti
feudali su Vacone ,che tornò comune autonomo nel 1827. Nei pressi
dell'abitato in località "Grotti" vi è una villa
romana in parte restaurata e numerosi altri resti di età
romana. La chiesa parrocchiale, dedicata a San Giovanni Evangelista, ha
parti romaniche della prima metà del 1200 e fu restaturata e modificata
nel 1500.
E' interessante un trittico su tavola , dei primi del 1500, a tempera
di Antoniazzo Romano. Nella tavola centrale è raffigurato S.Giovanni
in atto di scrivere ,a destra San Paolo ed a sinistra S.Stefano. Nella
predella vi sono rappresentate tre storie che si riferiscono ciascuna
al santo sovrastante. Altre Chiese sono: la Chiesetta rurale dell'Annunziata
presso loc. Osteria di Vacone e la chiesetta della Madonna della Fonte.