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Toffia

 

 
     

 
 

Guida Breve

 
 
Dati
Altitudine: mt. 262
Abitanti: 879
Superficie: kmq 11,18
cap 02039
Numeri utili
Comune Tel. 0765.326032
e-mail: toffia@fabaris.it
Pro Loco Tel. 0765.326032
Ufficio Postale Tel. 0765.326031
 
 



Servizi turistici

 
 
Ristoranti:
0rnella, p.le Umberto I Tel. 0765.32603

 

 
 


Cenni storici

Nel X sec. , secondo la tradizione, il "castellum del Tophila" venne fondato da Teobaldo duca di Spoleto. Feudo dell'Abbazia di Farfa, lo ebbero in "commenda" gli Orsini, i Farnese, i Barberini e i Lante della Rovere.
Nel XIV sec. fu conteso aspramente dai Colonna e dagli Orsini .
Nella prima metà del 1400 San Bernardino da Siena fondò la confraternita del Gonfalone.
Toffia conserva, nelle sue semplici e superbe linee del quattrocento, il palazzo degli Orsini, che ha un caratteristico loggiato a 4 arcate , al primo piano, decorano la facciata tre magnifiche finestre guelfe, tagliate da croce in terracotta; il palazzo cinquecentesco dei Bufalini; un bel portale trecentesco in casa Locchi; la caratteristica Casa Cappucci che conserva autentiche parti trecentesche.
Delle chiese, la più antica è quella di San Lorenzo, situata prima di giungere entro il paese. Questa chiesa fu, a buon diritto, chiamata la seconda sede della Sabina , perché dopo la devastazione che i Saraceni fecero di Foronovo, la chiesa di San Lorenzo, già da tempo esistente, fu elevata a titolo di cattedrale, e divenne sede del vescovo foronovano nell'anno 962. La struttura della Chiesa ha i caratteri di tardo sec.XIII sebbene in più parti abbia subito radicali modifiche anche in secoli posteriori , a cominciare dall'abside che, nel secolo XVIII, per ragioni di stabilità fu completamente rifatta e trasformata da semicircolare a quadrata. Allo stato attuale, conserva due cappelle: una dedicata a S. Sisinio il cui corpo è sepolto sotto l'altare . Nel vano della cappella in un lato è riprodotto Il Santo legato alla Croce di S.Andrea con intorno i suoi carnefici. Una breve iscrizione fa risalire l'erezione della Cappella al 1656.
L'altra cappella, la cui ricostruzione avvenne nel 1782, è dedicata a S. Saturnino, ed anche il corpo di questo martire riposa sotto l'altare
L'altra chiesa, la parrocchiale, risale al sec.XVII. Fu costruita sui ruderi del Castello Colonna e restaurata ne XIX sec. In questa chiesa c'è un interessante quadro della Vergine col Bambino che può attribuirsi alla scuola di Carlo Maratta. Nella chiesa detta della Fraternita, perché appartenente alla Confraternita delle Stimmate, vi è un tondo a sfondo dorato, dove è rappresentata la Vergine col Bambino tra Angeli, tela circoscritta da una cornice quattrocentesca di scuola fiorentina.

 
 


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