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Cenni
storici
Nel X sec. , secondo la tradizione,
il "castellum del Tophila" venne fondato da Teobaldo duca di
Spoleto. Feudo dell'Abbazia di Farfa, lo ebbero in "commenda"
gli Orsini, i Farnese, i Barberini e i Lante della Rovere.
Nel XIV sec. fu conteso aspramente dai Colonna e dagli Orsini .
Nella prima metà del 1400 San Bernardino da Siena fondò
la confraternita del Gonfalone.
Toffia conserva, nelle sue semplici e superbe linee del quattrocento,
il palazzo degli Orsini, che ha un caratteristico loggiato a 4 arcate
, al primo piano, decorano la facciata tre magnifiche finestre guelfe,
tagliate da croce in terracotta; il palazzo cinquecentesco dei Bufalini;
un bel portale trecentesco in casa Locchi; la caratteristica Casa Cappucci
che conserva autentiche parti trecentesche.
Delle chiese, la più antica è quella di San Lorenzo, situata
prima di giungere entro il paese. Questa chiesa fu, a buon diritto, chiamata
la seconda sede della Sabina , perché dopo la devastazione che
i Saraceni fecero di Foronovo, la chiesa di San Lorenzo, già da
tempo esistente, fu elevata a titolo di cattedrale, e divenne sede del
vescovo foronovano nell'anno 962. La struttura della Chiesa ha i caratteri
di tardo sec.XIII sebbene in più parti abbia subito radicali modifiche
anche in secoli posteriori , a cominciare dall'abside che, nel secolo
XVIII, per ragioni di stabilità fu completamente rifatta e trasformata
da semicircolare a quadrata. Allo stato attuale, conserva due cappelle:
una dedicata a S. Sisinio il cui corpo è sepolto sotto l'altare
. Nel vano della cappella in un lato è riprodotto Il Santo legato
alla Croce di S.Andrea con intorno i suoi carnefici. Una breve iscrizione
fa risalire l'erezione della Cappella al 1656.
L'altra cappella, la cui ricostruzione avvenne nel 1782, è dedicata
a S. Saturnino, ed anche il corpo di questo martire riposa sotto l'altare
L'altra chiesa, la parrocchiale, risale al sec.XVII. Fu costruita sui
ruderi del Castello Colonna e restaurata ne XIX sec. In questa chiesa
c'è un interessante quadro della Vergine col Bambino che può
attribuirsi alla scuola di Carlo Maratta. Nella chiesa detta della Fraternita,
perché appartenente alla Confraternita delle Stimmate, vi è
un tondo a sfondo dorato, dove è rappresentata la Vergine col Bambino
tra Angeli, tela circoscritta da una cornice quattrocentesca di scuola
fiorentina.
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