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Cenni
storici
Per Tarano le prime notizie
risalgono al 952. Farfa nei primi decenni dell'XI secolo venne in possesso
di una quota di cosignoria del castello, poi perduta nella seconda metà
il monastero benedettino sembrò perdere il controllo di gran parte
di questi possessi sotto l'incalzare dell'azione dei pontefici. Il 7 settembre
del 1109 , papa Pasquale II era a Tarano, soggetto ormai alla Santa Sede.
Nel Duecento l'importanza di Tarano venne rapidamente crescendo. Nel 1283,
per contrastare la spinta espansiva della nobiltà romana, Tarano
fu costretto a contrarre una societas con il Comune di Narni.. Il declino
di Tarano come libero comune ebbe inizio nel 1372, quando fu infeudato
a terza generazione ad un nobile perugino, Francesco degli Arcipreti ,
per poi passare ai Savelli. Da segnalare, tra l'altro, la presenza sullo
scorcio del Medioevo, anche di una forte comunità ebraica che aveva
la sua sinagoga, poi cristianizzata come S.Maria della Stella.
La chiesa di Santa
Maria Assunta è l'emergenza più significativa
che caratterizza lo spazio urbano di Tarano. L'edificio religioso nacque
agli inizi del XII secolo per rispondere ad una serie diversa di esigenze
. Un'epigrafe murata sul campanile porta iscritta la data dell'8 settembre
del 1114, che ne ricorda probabilmente l'anno di costruzione.
La facciata della chiesa, oggi fortemente asimetrica, mostra le tracce
di numerosi interventi, il più importante dei quali dovette avvenire
del Duecento, quando la Chiesa, originariamente ad una sola nave, fu ampliata
con due navate laterali. A questo periodo deve essere attribuito anche
l'inserimento del rosone cosmatesco che sovrasta il portale con lunetta
affrescata, coevo. L'interno della Chiesa mostra con chiarezza ed evidenza
il susseguirsi di molteplici interventi di maggiore o minore complessità
che hanno interessato a più riprese l'edificio sacro, alterandolo
e trasformandolo.
Il campanile è assai
interessante, a cinque piani, con monofore e bifore. Nell'interno vi
è una urna cineraria del II secolo dopo Cristo. Inoltre , sono
interessanti: nel primo altare a sinistra una tempera su tavola rappresentante
la Crocifissione e Santi, di scuola umbro-romana del 1565. Nel secondo
altare, sempre a sinistra, la tela della Madonna del Carmine, della
fine del 1700. Vari lavori sono del pittore Gerolamo Troppa di Rocchette
e rappresentano episodi della vita di San Nicola da Bari del 1674. In
sacrestia ci sono una Pietà in terracotta di scuola toscana del
sec. XVI e una Strage degli Innocenti del 1449. Un'altra chiesa è
quella di San Francesco a croce latina, con una sola navata. La sua
struttura originaria è trecentesca e, nella parte absidale conserva
una bifora archiacuta. Nel terzo altare a sinistra c'è una tavola
a tempera con Gesù Crocefisso tra la Madonna e San Giovanni del
1562.
Interessante è un affresco rappresentante Gesù tra la
Madonna e San Giovanni, lavoro dei primi del 1400. Benché quattrocentesche,
di poco interesse si presentano le pitture rimaste nella cappella a
destra dell'abside.
Nel palazzo Comunale si può ammirare una Madonna con il Bambino
della fine del 1400, un altro episodio della vita di San Nicola , di
Gerolamo Troppa, ed una urna romana del primo impero.
SAN POLO FRAZIONE
DI SAN POLO
Nella frazione di Santo Polo,
che fu per lungo tempo in dominio degli Orsini passando poi alla Santa
Sede, sono di notevole importanza: la chiesa di San Paolo con una tempera
rappresentante S. Paolo, dipinto di scuola romana dei primi del '500;
e con un San Pietro ,dipinto su tavola, della stessa epoca e la chiesa
di San Barnaba con una tavola a tempera , nel secondo altare a sinistra
, rappresentante la Madonna della noce di scuola umbra della prima metà
del 1500. Nel secondo altare di destra , entro una nicchia, c'è
invece un affresco della fine del 1500 che raffigura: in alto due angeli
che sostengono una corona, in basso nel centro San Sebastiano ed ai
lati San Bernardino e San Rocco.
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