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Tarano

 

 
     

 
 

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Dati
Altitudine: mt. 234
Abitanti: 1186
Superficie: kmq 20,08
cap 02040
Numeri utili
Comune Tel. 0765.607331
Farmacia Tel. 0765.608220
Pro loco Tel. 0765.607236
Ufficio postale Tel. 0765.607.333
Ufficio postale (S.Polo) Tel. 0765.608.333
 
 



Servizi turistici

 
 
Ristoranti:
Della Fontana, via G. Marconi,1 Tel. 0765.607316
La Trebbia, via Lambruschina, Tel. 0765.607758/608164

Agriturismo:
Caracciolo, loc. Colle Campana Tel. 0765.6077131

 
 


Cenni storici

Per Tarano le prime notizie risalgono al 952. Farfa nei primi decenni dell'XI secolo venne in possesso di una quota di cosignoria del castello, poi perduta nella seconda metà il monastero benedettino sembrò perdere il controllo di gran parte di questi possessi sotto l'incalzare dell'azione dei pontefici. Il 7 settembre del 1109 , papa Pasquale II era a Tarano, soggetto ormai alla Santa Sede.
Nel Duecento l'importanza di Tarano venne rapidamente crescendo. Nel 1283, per contrastare la spinta espansiva della nobiltà romana, Tarano fu costretto a contrarre una societas con il Comune di Narni.. Il declino di Tarano come libero comune ebbe inizio nel 1372, quando fu infeudato a terza generazione ad un nobile perugino, Francesco degli Arcipreti , per poi passare ai Savelli. Da segnalare, tra l'altro, la presenza sullo scorcio del Medioevo, anche di una forte comunità ebraica che aveva la sua sinagoga, poi cristianizzata come S.Maria della Stella.
La chiesa di Santa Maria Assunta è l'emergenza più significativa che caratterizza lo spazio urbano di Tarano. L'edificio religioso nacque agli inizi del XII secolo per rispondere ad una serie diversa di esigenze . Un'epigrafe murata sul campanile porta iscritta la data dell'8 settembre del 1114, che ne ricorda probabilmente l'anno di costruzione.
La facciata della chiesa, oggi fortemente asimetrica, mostra le tracce di numerosi interventi, il più importante dei quali dovette avvenire del Duecento, quando la Chiesa, originariamente ad una sola nave, fu ampliata con due navate laterali. A questo periodo deve essere attribuito anche l'inserimento del rosone cosmatesco che sovrasta il portale con lunetta affrescata, coevo. L'interno della Chiesa mostra con chiarezza ed evidenza il susseguirsi di molteplici interventi di maggiore o minore complessità che hanno interessato a più riprese l'edificio sacro, alterandolo e trasformandolo.

Il campanile è assai interessante, a cinque piani, con monofore e bifore. Nell'interno vi è una urna cineraria del II secolo dopo Cristo. Inoltre , sono interessanti: nel primo altare a sinistra una tempera su tavola rappresentante la Crocifissione e Santi, di scuola umbro-romana del 1565. Nel secondo altare, sempre a sinistra, la tela della Madonna del Carmine, della fine del 1700. Vari lavori sono del pittore Gerolamo Troppa di Rocchette e rappresentano episodi della vita di San Nicola da Bari del 1674. In sacrestia ci sono una Pietà in terracotta di scuola toscana del sec. XVI e una Strage degli Innocenti del 1449. Un'altra chiesa è quella di San Francesco a croce latina, con una sola navata. La sua struttura originaria è trecentesca e, nella parte absidale conserva una bifora archiacuta. Nel terzo altare a sinistra c'è una tavola a tempera con Gesù Crocefisso tra la Madonna e San Giovanni del 1562.
Interessante è un affresco rappresentante Gesù tra la Madonna e San Giovanni, lavoro dei primi del 1400. Benché quattrocentesche, di poco interesse si presentano le pitture rimaste nella cappella a destra dell'abside.
Nel palazzo Comunale si può ammirare una Madonna con il Bambino della fine del 1400, un altro episodio della vita di San Nicola , di Gerolamo Troppa, ed una urna romana del primo impero.

SAN POLO FRAZIONE DI SAN POLO

Nella frazione di Santo Polo, che fu per lungo tempo in dominio degli Orsini passando poi alla Santa Sede, sono di notevole importanza: la chiesa di San Paolo con una tempera rappresentante S. Paolo, dipinto di scuola romana dei primi del '500; e con un San Pietro ,dipinto su tavola, della stessa epoca e la chiesa di San Barnaba con una tavola a tempera , nel secondo altare a sinistra , rappresentante la Madonna della noce di scuola umbra della prima metà del 1500. Nel secondo altare di destra , entro una nicchia, c'è invece un affresco della fine del 1500 che raffigura: in alto due angeli che sostengono una corona, in basso nel centro San Sebastiano ed ai lati San Bernardino e San Rocco.

 
 


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