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Cenni storici




Selci

 

 
     

 
 

Guida Breve

 
 
Dati
Altitudine: mt. 204
Abitanti: 992
Superficie: kmq 7,76
cap 02040
Numeri utili
Comune Tel. 0765.519138
Pro Loco Tel. 0765.519138
Farmacia Tel. 0765.519296
Ufficio Postale Tel. 0765.519104
 
 



Servizi turistici

 
 
Ristoranti:
La Vecchia Quercia, via Tenerello, 13 Tel. 0765.519207

Agriturismo:
Vallerosa, via di Vallerosa, 27 Tel. 0765.519179

 
 


Cenni storici

In un territorio in cui sono presenti diversi resti di epoca romana, il "castrum" di Selci venne costruito intorno all'XI secolo. Possesso dell'Abbazia di Farfa passò poi alla Santa Sede e governato direttamente dai Pontefici tramite loro incaricati.
Nel XIV secolo si ribellò all'autorità pontificia senza successo. Fu concesso dal Papa Urbano V agli Orsini. Nel 1477 Sisto IV lo concesse al figlio legittimato del cardinale Latino Orsini. Nel 1596 fu confiscato per morosità dalla Camera Apostolica e messo all'asta. Fu acquistato da Paolo Emilio Cesi , marchese di Riano per 5300 scudi. Nel 1697 fu venduto insieme a Cantalupo e Gavignano al Marchese Guido Vaini , passò poi nel 1722 alla S. Sede.
La Chiesa principale è quella dedicata al SS. Salvatore , nella quale si trova una pala del sec. XVII raffigurante il Salvatore , fra nuvole e angeli, che poggia il braccio sinistro sul globo. In adorazione S. Eleuterio papa e San Rocco con il cane, entrambi comprotettori di Selci; S. Stefano diacono, principale protettore di Selci e San Bernardino da Siena con libro e monogramma YHS. Un'altra pala dei sec. XVII-XVIII raffigurante la Madonna Immacolata è sopra l'altare di sinistra. Dello stesso periodo il quadro raffigurante la Conversione di San Paolo e la fonte battesimale in legno dipinto , di artigianato locale.
Due sono le chiesette rurali : una dedicata al patrono S. Stefano, l'altra a S. Eleuterio.
Sempre del periodo XVII-XVIII le Chiesette di San Vincenzo di jus patronato della famiglia Savini; di San Domenico e San Bonaventura , famiglia Quintiliani; di Santa Lucia, famiglia Benedetti, dalla quale è stata ricavata la fontana della piazza principale.
Della prima fortificazione del Castrum Silicij (Selci) restano il massiccio torrione a pianta quadrata, che ancora oggi domina il paese,"roccha castri", la " platea palatij Communis" e la cinta muraria.
Nella villa di Tulliano, sono stati rinvenuti due ceppi funerari, dei coniugi Tullio Epafra e Tullia Simferusa, del periodo traiano-adrianeo.
 
 


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