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Cenni
storici
Roccantica , nel medioevo "Rocca
de Antiquo" sorge sui contrafforti del monte Pizzuto (m.1287) tra
i declivi di verdi uliveti. Sullo sfondo s'innalza dentellato il Soratte;
a destra il colle di Montefiolo con il convento delle Benedettine; in
alto i resti del castello dominano l'intero abitato e oltre il colle a
sinistra, di notte, un brulichio di luci ci ricorda che Roma non è
poi così lontana. Roccantica si era sottomessa alla S.Sede nella
seconda metà del secolo XI. Nel 1061 era già semidistrutta
dopo l'assedio subito dalle soldatesche dell'antipapa, ricevendo perciò,
in compenso, speciali privilegi da Papa Nicolò' II.
Nel 1477 venne concessa in feudo agli Orsini e solo nel 1728 tornò
sotto il diretto dominio
della Sede Apostolica. Sostenne lunghe lotte per controversie territoriali
con gli abitanti di Poggio Perugino .
Nella Chiesa di S. Maria Assunta si conservano sull'altare maggiore una
bella tavola cinquecentesca attribuita a Bartolomeo Torresani rappresentante
la Vergine in trono col Bambino tra i S.S. Valentino, Antonio da Padova,
Francesco e Leonardo, nella predella S.Sebastiano, il Martirio di S.Lorenzo
, la Circoncisione, San Martino e il mendicante, S.Lucia, sulla cimasa
il Padre Eterno Benedicente.
Nella cappella a destra vicino all'altare maggiore un'interessante opera
di Sebastiano Conca (1680/1764) l'Assunta con S. Domenico e S.Caterina
, a sinistra dell'altare maggiore una Immacolata Concezione con i S.S.
Martino e Antonio Abate della scuola del Conca; nella seconda cappella
a sinistra una Madonna Assunta in cielo con in basso gli undici Apostoli
di Stefano Pozzi (1707/1768).
Pietro Coleberti da Priverno ha affrescato, in stile tardo gotico, nel
1430 , la chiesetta di Santa Caterina d'Alessandria sita alla sommità
del paese, proprio sotto i resti del castello; così la sequenza
dei dipinti del Coleberti (nella parete di destra) Disputa di Santa Caterina
con i filosofi , sposalizio di S.Caterina entro la torre e flagellazione
della Santa, Martirio dei filosofi, S.Caterina rivela all'imperatore l'aiuto
avuto da Dio , ( nella parete di fondo , pressochè scomparsi) il
martirio della ruota, La decapitazione e la sepoltura della Santa; ( nella
parete di sinistra) San Michele Arcangelo, San Sebastiano, Sant'Antonio
Abate, S.Giacomo, Incoronazione della Vergine. Sull'altare maggiore una
Crocefissione cinquecentesca di Scuola Umbra.
La chiesa di San Valentino sorge sulla piazza omonima, all'ingresso del
paese; del primo edificio, demolito in parte e interrato nel 1923, risalente
ad un periodo anteriore al IX secolo, restano un tratto dell'abside con
una severa bifora in pietra e il campanile che, insieme, costituiscono
l'attuale Monumento ai Caduti.
Nella parte più alta dell'abitato roccolano si erge il Monastero
delle Clarisse realizzato nel 1583 sotto la direzione di S.Filippo Neri.
Detto monastero fu costruito sui resti del castello degli Orsini ( si
possono ancora vedere un torrione circolare e una tratto di mura esterne)
e in esso si trova la chiesa di Santa Chiara.
A ridosso della torre di Nicolò II, così detta dall'asilo
che il Papa, fuggente le soldatesche dei Crescenzi , vi trovò nel
1060, vi è il Santuario della Madonna di Piedirocca . All'interno
della chiesetta sopra l'altare vi è un affresco con l'immagine
di Maria portante Gesù.
All'interno della Chiesa di San Giuseppe, realizzata nel 1690 dall'architetto
Francesco Fontana per incarico del marchese Giuseppe Vicentini, si trova
un interessante altare intarsiato di marmi pregiati sopra il quale una
grande pala raffigura lo Sposalizio della Vergine. Sopra la porta d'ingresso
in un palco vi è un interessante organo settecentesco.
Nei dintorni: A meno di due
chilometri da Roccantica sorge l'Eremo di San Leonardo, all'interno
di una grotta naturale si trova una cappella in muratura, le pareti
della chiesetta risultano affrescate da Jacopo da Roccantica , allievo
del Coleberti; nonostante le non buone condizioni dell'edificio si possono
ancora scorgere le figure di S.Caterina d'Alessandria e di S.Leonardo
.
Una fresca sorgente si trova in un pozzetto al centro della grotta.
Costeggiando il torrente Galatina su una parete rocciosa che si evidenzia
nella fitta vegetazione, per una scalinata scavata nella roccia, si
può raggiungere l'Eremo di S. Michele , una grotta lunga circa
quindici metri e alta due. Si tratta di un santuario pagano riconsacrato,
nel secolo VIII, all'Arcangelo Michele. Sulla parete sono raffigurati
la Madonna col Bambino e l'Arcangelo Michele.
L'altare fu consacrato dal Papa Silvestro. Nel punto terminale della
grotta si possono notare formazioni di stalattiti, proprie del paesaggio
carsico. A 880 metri di altezza, immersa in un secolare bosco di faggi,
troviamo Fonte Regna (voce dialettale per Regina) sorgente di acqua
pura e freschissima: tappa di sosta per raggiungere i 1287 m. di monte
Pizzuto.
Feste, Sagre e ricorrenze particolari: 17 gennaio: festa di Sant'Antonio
; 14 febbraio festa di San Valentino, patrono del paese; prima domenica
successiva al 19 marzo : sagra del frittello; lunedì di Pasqua
:processione; 12 giugno fiera mercato; dal 10 al 15 agosto il Medioevo
in festa; seconda domenica di settembre : festa della Madonna di Piedirocca.
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