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Cenni
storici
La localita' "Mirtetum" e' ricordata, per la prima volta, nelle
carte farfensi nel 988 , ma l'origine del "castrum" e' avvolta
nell'oscurita'. Il paese, comunque, fece parte dei domini dell'Abbazia
di Farfa e, nel secolo XVI, fu praticamente posseduto dai Farnese.
Nel secolo XV, gli abitanti resistettero, validamente e con successo,
alle soldatesche aragonesi e napoletane del duca di Calabria, Alfonso.
Piu' tardi, dalla Camera Apostolica, venne dato in feudo agli Orsini,
ai Mattei e ai Bonaccorsi ed infine torno' allo Stato Pontificio che ne
fece un capoluogo di Governo distrettuale. Nel 1837, ebbe titolo di Citta'
da Papa Gregorio XVI Cappellari e il 23 novembre 1841 venne elevato alla
dignita' di Vescovado immediatamente soggetto alla Santa Sede.
L'abitato si compone di due parti distinte :l'antico castello, aggrappato
alle pendici di un colle, ancora parzialmente cinto di mura trecentesche,
percorso da pittoresche strade e da ripide cordonate anguste e tortuose
che conducono alle Porte. Interessante e' quella di nord-ovest, settecentesca
e costruita in mattoni. Il nucleo medioevale e' dominato dalla severa
mole del "Palazzo Abbaziale, di struttura medioevale, ma restaurato
e modificato nei secoli XV e XVI, come provano le finestre guelfe crociate,
quelle trabeate ,oltre al massiccio portale ottocentesco fatto erigere
dal cardinale Lambruschini. Il borgo moderno, invece, si apre come un
estuario, in una lunga piazza al di la' della scenografica Porta Farnese
(1572) ornata dello stemma del paese e dei gigli araldici della nobile
casata laziale.
Su detta piazza , sorge la "Chiesa
Cattedrale", rifatta tra il 1641 e il 1725 di forme monumentali
e grandiose. Notevoli , sono la nobile facciata in cotto e l'agile ed
estrosa torre campanaria a guglia. Quest'ultima e di Virginio Bracci.
L'interno e' a tre navate, con Cappelle. Esse si affacciano sulle due
minori, che hanno le volte decorate di stucchi, modellati in motivi ornamentali
e figure del XVII (Santi, Dottori della Chiesa occidentale Incoronazione
e Annunciazione della Vergine, Nome di Gesu' tra Angeli, Dio Padre e Angeli,
Evangelisti, Cristo consegna le chiavi a S. Pietro).
Le Cappelle hanno altari barocchi . Al primo destro Crocifisso ligneo
cinquecentesco; al secondo destro: tela seicentesca ( la Vergine in Gloria
col Bambino, che consegna un rosario a S.Nicola di Bari, presente San
Domenico) ; al terzo destro: tela cinquecentesca (Madonna
lauretana col Putto , presso la Santa Casa, sollevata da Angeli e, sotto,
i S.S. Benedetto e Mauro. Al primo sinistro : tela del secolo XVII ,marattesca
(Transito di San Giuseppe , in presenza di san Nicola di Bari). Dietro
l'Altare Maggiore : grande tela di Giuseppe Roamno (1617 Vergine Immacolata
in gloria e gli Apostoli).
In Sacrestia, una Croce processionale d'argento sbalzato, cinquecentesca.
Discrete pale di altare del secolo XVII possiedono le chiede di San Giovanni
Decollato e di San Rocco. Quest'ultima con semplice facciata settecentesca
domina la piazza sottostante , dall'alto di una scenografica scalinata.
Assai interessante , infine, è la Chiesa suburbana di San Paolo
del secolo XI , ma rifatta ed ampliata nel secolo XIII , affiancata da
una elegante torre campanaria coeva. L'interno ad unica navata, con Cappelle
aggiunte a soffitto rafforzato da arconi ogivali, è tutto istoriato
di affreschi votivi dei secoli XIII,XIV,XV e XVI.
Ricorderemo un'Annunciazione , un patetico Seppellimento di Cristo del
secolo XIV e un interessantissimo , rude Trionfo della Morte della fine
del duecento o del principio del trecento, commentato da una lunga scritta
metrica dialettale.
L'abside e l'arco soprastante sono decorati con l'Incoronazione di Maria,
due Profeti,
i S.S. Pietro e Paolo e la Conversione di Saulo; tutte opere di Lorenzo
Torresani , datate 1521.
CASTEL SAN PIETRO (frazione
di Poggio Mirteto)
Castel San Pietro (msl 356) sulla provinciale del Tancia, fu feudo degli
Orsini e poi dei Bonaccorsi Ha una Porta ricavata in una torre trecentesca
. Nel corridoio di accesso al cortile del Palazzo baronale , sono murati
avanzi di sculture ed epigrafi romane .Nella Cappella del Cimitero,vi
è un affresco datato 1422 (Vergine in trono col Bambino).
Presso la Parrocchia , dovrebbero trovarsi due campanelle bronzee emisferiche
, ornate di coste convesse e orlate da un bordo ( con testine di Satiri
e puntini disposti in triangoli a rilievo) donde rebbi ricurvi , costolati,
formano una gabbia protettiva intorno al batacchio
(secolo XII?) . Infine nelle contrade di San Valentino, Castelluccio,
Volpignano e S. Savino, si trovano , rispettivamente , resti delle cosiddette
Terme di Lucilla e di edifici
romani.
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