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Cenni
storici
Il "Castrum Pompei"
o "Castrum Montis Pompei" come è menzionato Mompeo nei
documenti medioevali ed altri elementi danno corpo alla veridicità
della tradizione che vuole che il nome derivi dal generale romano Pompeo
Magno, che dovrebbe aver posseduto in questi luoghi una villa.
Fondato tra il X e XI secolo, passò alla fine del XIV agli Orsini
fino al 1635 quando fu venduto alla famiglia fiorentina dei Capponi. Passò
poi ai Naro che svolsero oculata azione di governo.
Il castello
fu restaurato dal marche Bernardino Naro e adornato con fontane , giardini
e piazza.
La Chiesa
parrocchiale dedicata alla Natività e che era stata già
restaurata, nel 1569, da Alessandro Orsini, fu ampliata e si può
dire rifatta dalle fondamenta nel 1663, in seguito fu arricchita anche
di preziose reliquie. Nel 1674 vi fu trasportato un Crocefisso che apparteneva
alla chiesetta, o meglio, oratorio di S. Nicolò e lo stesso Pontefice
Clemente X concesse, per qualche giorno, indulgenza plenaria .
Un'altra Chiesa di notevole interesse è quella di San Carlo eretta
nel 1620 come si legge in una lapide , murata nella facciata. Della Chiesa
di San Pietro, della quale si parla in Atti farfensi del 1047, del 1075
e del 1118, oggi non si ha traccia , mentre si vede ancora la Chiesa campestre
di Sant'Egidio le cui origini risalgono agli inizi del medioevo.
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