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Cenni
storici
Cottanello conserva , quasi
integralmente, l'aspetto fortificato del XII secolo, è circondato
da due cinte concentriche che mantengono la lizza per la ronda. Il muro
più esterno ha torri ellittiche e in quello più interno
si aprono le mura del borgo. Tra queste due cinte due torri a pianta quadrangolare
conservano il passaggio interno. In via dello Steccato è ben visibile
una porta-torre. La derivazione del nome dalla famiglia di Lucio Aurelio
Cotta (capitano romano) ha preso maggiore consistenza dopo il ritrovamento
dei resti di una villa
romana in località Collesecco, a tutt'oggi solo parzialmente
scavata.
Del vocabolo Cottanello si ha notizia nel 1207 quando Susanna, figlia
di Landolfo e Tassia, discendente degli Arimanni longobardi, donò
all'Abbazia
di Fara "Cottanella e le sue pertinenze". Fu dominato
dagli Orsini, e, nella metà del 400, dovette sostenere una dura
lotta con Rieti per il possesso di Monte Calvo, dove esisteva una rocca
che i reatini custodivano per motivi strategici. Nel maggio 1495 i soldati
di Cottanello assalirono la Rocca uccidendo il castellano. Era la guerra.
I reatini alleati con i Savelli posero l'assedio a Cottanello. Contro
i ribelli cottanellesi, guidati da Orso Orsini, anche il duca di Urbino
mosse guerra. Un trattato di pace nel 1498 prevedeva per i reatini il
possesso della rocca e per i cottanellesi l'usufrutto perpetuo della montagna
di Monte Calvo con l'obbligo di cedere un quinto del raccolto. Nel 1527
soldati reduci dal Sacco di Roma tentarono di assalire il castello, ma
furono messi in fuga. Le cose andarono diversamente nel 1799, quando i
francesi assalirono, saccheggiarono e incendiarono il paese che si era
mostrato fedele alla Chiesa ed aveva osteggiato le idee rivoluzionarie
e la Repubblica Romana, capo riconosciuto del partito filo-papale fu il
parroco don Andrea Tiburzi. Fino a pochi decenni fa Cottanello era famoso
per le sue cave di marmi rossi, a gradazione variata, maculati in bianco
e grigio. Innocenzo X, nel 1561, decorò la Basilica di San Pietro
con 44 colonne di questo marmo. Sono molte le Chiese di Roma , che nelle
varie epoche, hanno fatto ricorso a questo pregiato marmo. Passeggiando
per le vie del paese , tutte in selciato, è possibile ammirare
negli edifici una diacronia architettonica che sintetizza il fasto e lo
splendore delle famiglie patrizie che hanno risieduto in Cottanello. Di
particolare interesse la chiesa parrocchiale di Sant'Andrea edificata
ai primi del 1500; fuori delle mura si trova l'antica chiesa di San Nicola,
con l'annesso convento. Fondata nel 1384 da San Giovanni Salvati fu dedicata
a Sant'Agostino ed affidata agli agostiniani; nel 1681 fu restaurata da
G.B. Clarelli. Nel 1790 fu soppresso il convento, poi preso in custodia
dai Cappuccini. Solo nell'800 il titolo di Sant'Agostino cambiò
in San Nicola. L'interno della chiesa è barocco ad una unica navata
con quattro altari laterali con tele seicentesche; l'aula della chiesa
ha una volta a botte, il presbiterio ha una cupola nei pennacchi della
quale sono dipinti quattro Santi Vescovi ; sull'altare maggiore vi è
una tela dell'Assunta.
A un centinaio di metri dal paese, sulla sinistra, appesa nella roccia
si fa notare la Chiesetta
di San Certaldo formata da un vestibolo e da una cappellina. Nella volta
a crociera della cappellina figurano affreschi quattrocenteschi e cinquecenteschi
( Vergine con Putto, Santo Vescovo, Santo Domenicano, storie della Genesi).
Un affresco databile tra
la seconda metà del sec.XII e il principio del XIII, riproduce
il Redentore crocifisso e benedicente seduto in seggio tra gli Apostoli
con la palma sinistra aperta, alla maniera greca, gli Apostoli a destra
e a sinistra del trono hanno manti rosei e sono disposti in due file,
ciascuna di tre, sotto gli apostoli di destra si trovano due belve,
sotto il seggio del Redentore e sotto gli apostoli di sinistra si allineano
sei Sante Donne, precedute dall'Offerente che si presenta supplice al
Redentore. Un tau posto sulla tunica di Cristo sembrerebbe testimoniare
la presenza di San Francesco nel romitorio
Il diretto contatto con la natura, nel territorio di Cottanello, si
può coniugare con le suggestioni di avanzi architettonici nella
zona di Castiglione, l'antico Castello Leone, che sorge a circa quattro
chilometri da Cottanello, paese ormai in rovina e in completo abbandono,
ma abitato fino all'inizio del secolo: Attraverso una ripidissima strada
bianca che parte dal paese moderno si giunge a Castiglione e si è
subito penetrati dal sapore di antico di questo centro che conserva
la struttura urbanistica medioevale , solo nel XVI secolo il castello
di Castiglione divenne possesso degli Orsini, fino ad allora era infatti
sottomesso al Comune di Narni. Continuando la passeggiata si possono
raggiungere le "prata" da sempre luogo ideale per pic-nic
e passeggiate - escursioni ecologiche. Da vedere è pure la chiesetta
di Santa Maria dei Casali in località Collelungo, l'impianto
dell'edificio rinvia al XIII secolo e nel portale viene ricordato un
restauro effettuato nel 1575 . Interessante è il soffitto ligneo
settecentesco e le tracce di affresco ancora leggibili nell'abside (Madonna
col Bambino con S. Giovanni e S.Pietro).
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