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Cottanello

 

 
     

 
 

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Dati
Altitudine: mt.. 553
Abitanti: 615
Superficie: kmq 36,53
cap 02040
Numeri utili
Comune 0746 66122
Farmacia 0746 66207
Carabinieri 0746 66118
 
 



Servizi turistici

 
 
Ristoranti:
Il Castagneto, via del Castagneto,13 Tel. 0746.203073
Isabella, Piazza Emanuele II Tel. 0746.66117
La Foresteria, via Forcella 0746.66141/66253

 

 
 


Cenni storici

Cottanello conserva , quasi integralmente, l'aspetto fortificato del XII secolo, è circondato da due cinte concentriche che mantengono la lizza per la ronda. Il muro più esterno ha torri ellittiche e in quello più interno si aprono le mura del borgo. Tra queste due cinte due torri a pianta quadrangolare conservano il passaggio interno. In via dello Steccato è ben visibile una porta-torre. La derivazione del nome dalla famiglia di Lucio Aurelio Cotta (capitano romano) ha preso maggiore consistenza dopo il ritrovamento dei resti di una villa romana in località Collesecco, a tutt'oggi solo parzialmente scavata.
Del vocabolo Cottanello si ha notizia nel 1207 quando Susanna, figlia di Landolfo e Tassia, discendente degli Arimanni longobardi, donò all'Abbazia di Fara "Cottanella e le sue pertinenze". Fu dominato dagli Orsini, e, nella metà del 400, dovette sostenere una dura lotta con Rieti per il possesso di Monte Calvo, dove esisteva una rocca che i reatini custodivano per motivi strategici. Nel maggio 1495 i soldati di Cottanello assalirono la Rocca uccidendo il castellano. Era la guerra. I reatini alleati con i Savelli posero l'assedio a Cottanello. Contro i ribelli cottanellesi, guidati da Orso Orsini, anche il duca di Urbino mosse guerra. Un trattato di pace nel 1498 prevedeva per i reatini il possesso della rocca e per i cottanellesi l'usufrutto perpetuo della montagna di Monte Calvo con l'obbligo di cedere un quinto del raccolto. Nel 1527 soldati reduci dal Sacco di Roma tentarono di assalire il castello, ma furono messi in fuga. Le cose andarono diversamente nel 1799, quando i francesi assalirono, saccheggiarono e incendiarono il paese che si era mostrato fedele alla Chiesa ed aveva osteggiato le idee rivoluzionarie e la Repubblica Romana, capo riconosciuto del partito filo-papale fu il parroco don Andrea Tiburzi. Fino a pochi decenni fa Cottanello era famoso per le sue cave di marmi rossi, a gradazione variata, maculati in bianco e grigio. Innocenzo X, nel 1561, decorò la Basilica di San Pietro con 44 colonne di questo marmo. Sono molte le Chiese di Roma , che nelle varie epoche, hanno fatto ricorso a questo pregiato marmo. Passeggiando per le vie del paese , tutte in selciato, è possibile ammirare negli edifici una diacronia architettonica che sintetizza il fasto e lo splendore delle famiglie patrizie che hanno risieduto in Cottanello. Di particolare interesse la chiesa parrocchiale di Sant'Andrea edificata ai primi del 1500; fuori delle mura si trova l'antica chiesa di San Nicola, con l'annesso convento. Fondata nel 1384 da San Giovanni Salvati fu dedicata a Sant'Agostino ed affidata agli agostiniani; nel 1681 fu restaurata da G.B. Clarelli. Nel 1790 fu soppresso il convento, poi preso in custodia dai Cappuccini. Solo nell'800 il titolo di Sant'Agostino cambiò in San Nicola. L'interno della chiesa è barocco ad una unica navata con quattro altari laterali con tele seicentesche; l'aula della chiesa ha una volta a botte, il presbiterio ha una cupola nei pennacchi della quale sono dipinti quattro Santi Vescovi ; sull'altare maggiore vi è una tela dell'Assunta.
A un centinaio di metri dal paese, sulla sinistra, appesa nella roccia si fa notare la Chiesetta
di San Certaldo formata da un vestibolo e da una cappellina. Nella volta a crociera della cappellina figurano affreschi quattrocenteschi e cinquecenteschi ( Vergine con Putto, Santo Vescovo, Santo Domenicano, storie della Genesi).

Un affresco databile tra la seconda metà del sec.XII e il principio del XIII, riproduce il Redentore crocifisso e benedicente seduto in seggio tra gli Apostoli con la palma sinistra aperta, alla maniera greca, gli Apostoli a destra e a sinistra del trono hanno manti rosei e sono disposti in due file, ciascuna di tre, sotto gli apostoli di destra si trovano due belve, sotto il seggio del Redentore e sotto gli apostoli di sinistra si allineano sei Sante Donne, precedute dall'Offerente che si presenta supplice al Redentore. Un tau posto sulla tunica di Cristo sembrerebbe testimoniare la presenza di San Francesco nel romitorio
Il diretto contatto con la natura, nel territorio di Cottanello, si può coniugare con le suggestioni di avanzi architettonici nella zona di Castiglione, l'antico Castello Leone, che sorge a circa quattro chilometri da Cottanello, paese ormai in rovina e in completo abbandono, ma abitato fino all'inizio del secolo: Attraverso una ripidissima strada bianca che parte dal paese moderno si giunge a Castiglione e si è subito penetrati dal sapore di antico di questo centro che conserva la struttura urbanistica medioevale , solo nel XVI secolo il castello di Castiglione divenne possesso degli Orsini, fino ad allora era infatti sottomesso al Comune di Narni. Continuando la passeggiata si possono raggiungere le "prata" da sempre luogo ideale per pic-nic e passeggiate - escursioni ecologiche. Da vedere è pure la chiesetta di Santa Maria dei Casali in località Collelungo, l'impianto dell'edificio rinvia al XIII secolo e nel portale viene ricordato un restauro effettuato nel 1575 . Interessante è il soffitto ligneo settecentesco e le tracce di affresco ancora leggibili nell'abside (Madonna col Bambino con S. Giovanni e S.Pietro).

 
 


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