Itinerari Turistici nella Sabina Home
Guida ai Paesi della Sabina
 
  Guida Breve

Servizi turistici

Cenni storici




Cantalupo in Sabina

 

 
     

 
 

Guida Breve

 
 
Dati
Altitudine: mt.. 297
Abitanti: 1585
Superficie: kmq. 10,53
cap 02040
Numeri utili
Farmacia Tel. 0765.514289
Comune Tel. 0765.514031
Pro loco Tel. 0765.514031
Ufficio postale Tel. 0765.514033
 
 



Servizi turistici

 
 
Ristorante:
Delle Rose, viale Verdi,42 Tel. 0765.514035

Albergo:
Delle Rose**,
viale Verdi, 42 Tel. 0765.514035

LEGGENDA

 
 


Cenni storici

Il " castellum de Cantalupo", sorto probabilmente tra la fine del sec. X e l'inizio del sec. XI , è citato per la prima volta nei documenti farfensi nel 1037. Libero comune a partire dal sec. XII Cantalupo passò poi (1278) sotto la giurisdizione della S.Sede.
Sul finire del sec. XIII il "castrum" entrò a far parte dei possedimenti della nobile famiglia romana dei Sant'Eustachio, ai quali rimase sino alla fine del sec. XIV, quando fu occupato da Paolo Savelli.
Nel 1461 il "castrum" fu conquistato dalle milizie del condottiero Federico Da Montefeltro , inviato dal pontefice Pio II ad espugnare i feudi del Savelli, reo di aver appoggiato, nella contesa per il Regno di Napoli, gli Angioini.
Tornato sotto la giurisdizione diretta della S.Sede, per alcuni periodi sarà ancora in possesso dei Savelli fino al 1565 ,quando Cantalupo passò alla famiglia umbra dei Cesi alla cui volontà si deve la trasformazione della rocca medievale in una sontuosa residenza baronale (Palazzo Camuccini). L'opera , dai marcati influssi vignoleschi, fu realizzata dall'architetto milanese Giovanni Domenico Bianchi , che per la stessa famiglia curò il progetto del palazzo ducale di Acquasparta.
Nel 1697 fu venduto Cantalupo, insieme a Selci e Gavignano, al marchese Guido Vaini "signore" di Vacone per la somma complessiva di 56.000 scudi.
Dai Vaini Cantalupo passò ai Lante della Rovere. La signoria dei Lante della Rovere su Cantalupo si protrasse fino al 1804, anno in cui il duca Vincenzo Lante della Rovere vendette il feudo al Patriziato Sabino per 40.000 scudi.
Il Palazzo Camuccini è attribuito da alcuni al Vignola, almeno nel progetto, da altri all'architetto milanese Giovanni Domenico Bianchi, il palazzo attuale è riferibile quasi completamente al XVI secolo.
Ha pianta rettangolare; la facciata si apre sulla piazza attraverso un portico a cinque ordini di archi a tutto sesto su pilastri cui sono addossate lesene con capitelli dorici; superiormente vi è la loggia che ripete la struttura sottostante con l'unica variazione costituita dai capitelli ionici; quindi, dopo un cornicione decorato, vi è la terrazza conclusiva.
All'interno ampie sale rettangolari decorate da affreschi cinquecenteschi, con raffigurazioni mitologiche e decorazioni grottesche, attribuite agli Zuccari e alla loro scuola. Bellissimi lo scalone e l'ampio giardino pensile. La parte posteriore , con ampia scarpata a valle, è articolata dalla sporgenza delle due torri quadrate angolari. E' questo l'unico lato che mostra ancora qualche resto , seppur rimaneggiato, delle antiche strutture medievali con muratura a filari di piccoli blocchi.

La Chiesa parrocchiale dedicata all'Assunta fu, nel 1756, restaurata " a fundamentis". Questa chiesa , ad una sola navata,e con abside semicircolare, ha un tabernacolo in marmo e bronzo, della tipica forma seicentesca (metà del sec. XVII) a colonnine sostenenti archi a tutto sesto decorati con festoni.
Sulla strada che conduce a Casperia, c'è l'altra Chiesa di San Biagio , del 1620, e restaurata nel 1684. Questa chiesa ebbe annesso un convento abitato dai carmelitani.
C'è di notevole una tela con San Francesco che ricevette le stimmate, opera del sec. XVII. La piccola chiesa di San Girolamo merita di essere ricordata, perché in essa trovò un breve riposo il manipolo condotto dagli eroici fratelli Cairoli nell'ottobre del 1867 , e fu qui che Giovanni Cairoli scrisse lo storico ordine del giorno.
Nella piccola chiesa di S. Adamo è notevole la tela che risale al 1678 e raffigura
S. Adamo che in ginocchio adora la Vergine col Bambino.

 
 


© 2000


Web design e hosting: Fabaris srl