Sentiero
degli Eremi
Ponticello di Tancia ~ Pozze
del Diavolo ~ Santuario rupestre di San Michele ~ Eremo di San Leonardo
~ Roccantica.
Punto di partenza:
Ponticello di Tancia
Lunghezza: km 5
Quota: IGM 638 mt- 445 mt.
Difficoltà: Leggera
Durata: h. 2
Punto di arrivo: Roccantica
Itinerario
di media lunghezza, situato sul fianco orografico tiberino dei Monti
Sabini. Dal un ponticello sul "fosso di Galantina".
Si risale il torrente percorrendo un suggestivo sentiero all' interno
di un boschetto, per arrivare ad una serie di piccole splendide cascate,
le "Pozze del Diavolo". Si torna indietro per riprendere,
dopo il ponticello, quello che viene indicato come " Sentiero
degli Eremi". Si segue un evidente tratturo a mezza costa,
immerso nella magia del paesaggio naturale circostante, dopo circa 20
minuti di agevole cammino si arriva alla "Grotta
di San Michele". Il suo nome, documentato già a
partire dal 735, è di grande interesse. Essa entra a far parte
di quel nucleo di luoghi di culto dedicati a San Michele, ubicati sulla
cima dei monti, in grotte, o presso sorgenti d'acqua, spesso prossimi
a luoghi dove sorgevano templi o resti di templi pagani e la presenza
nella grotta di una statuetta scolpita intorno ad una stalattite, ora
trafugata, identificata con l'immagine della Dea Vacuna. Costituisce
la conferma di una conoscenza della grotta da tempi antichissimi.
Di nuovo in cammino, tra il verde dei lecci e delle ginestre, si arriva
all' Eremo di San Leonardo.
Interessantissimi gli affreschi presenti che testimoniano, attraverso
la rappresentazione di San Giacomo da Compostela, protettore
dei pellegrini, l'importanza di questo sentiero, usato da sempre come
via di comunicazione.
Lasciando
l'Eremo di San Leonardo, con i suoi affreschi e le sue acque
miracolose, si giunge ad un bosco misto di Corbezzoli, Lecci e Roverelle,
che si percorre scendendo a valle fino ad incontrare, di nuovo, il torrente.
Gli antichi resti di un mulino ad acqua si ergono come prova
di antiche attività . La dolcissima parte finale del sentiero,
apre suggestivi orizzonti sulla Valle del Tevere e sui borghi medioevali
di Roccantica e Casperia.
Proprio a "Rocca de Antiquo", l'odierna Roccantica, ed in
modo altrettanto "dolce" che l'itinerario si conclude, presso
la piccola chiesetta di San
Valentino.