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Gli Itinerari:
Prati di Cottanello
Sentiero degli Eremi

Monte Pizzuto
Mappa dei Sentieri
 
 


Prati di Cottanello

Cottanello ~ Prati di sotto ~ Casette ~ Prati di sopra

Punto di partenza: Cottanello
Lunghezza: km. 4 / + 4.5
Quota: IGM 830 mt. - 907 mt - 830 mt.
Difficoltà: Leggera
Durata: h. 3
Punto di arrivo: Percorso ad anello con arrivo a Prati di sopra e ritorno a Cottanello

L'inizio del sentiero è facilmente individuabile posto subito dopo il centro abitato di Cottanello, 535 mt., in direzione della strada provinciale "Fonte Cerro" e in corrispondenza della chiesa rupestre di San Cataldo. Quest'ultima, architettonicamente di grande interesse, con una struttura muraria inserita in un'insenatura rocciosa di un monte, è sicuramente uno dei luoghi di maggior rilievo di quel fenomeno dei centri di culto rupestri di così grande importanza per la Sabina medievale.

Percorrendo un primo tratto di strada asfaltata, Via dei Prati, si prosegue in salita per circa 4 Km. fino a giungere a quota 830 l'inizio di grandi prati d'altura definiti, appunto, Prati di sotto. Fin qui il sentiero è facilmente percorribile in automobile, nonostante il fondo dissestato, anche se è decisamente consigliabile l'approccio del percorso andando a piedi. Dai Prati di sotto si prosegue inoltrandosi in un ambiente decisamente suggestivo fino a giungere in località Casette. La zona, caratterizzata dalla presenza di costruzioni rurali, alcune ormai ridotte a ruderi, o utilizzate come stalle o rifugio per gli allevatori del luogo, è la testimonianza di come l'antropizzazione del posto sia avvenuta storicamente senza alterare il notevole valore ambientale.

CerroDa Casette si sale sulla destra per raggiungere, dopo un breve tratto alberato, i Prati di sopra. La natura del terreno, il clima, le attività dell'uomo hanno permesso la creazione di un ambiente unico nel panorama di tutti i Monti Sabini dal grande valore estetico e dalle caratteristiche ecologiche di indiscutibile pregio. Proseguendo tra le immense estensioni di prati interrotti, come gigantesche colonne, da cerri monumentali, si arriva di nuovo ai Prati di sotto percorrendo, così, un anello di circa quattro; 5 Km.

 
 


Sentiero degli Eremi

Ponticello di Tancia ~ Pozze del Diavolo ~ Santuario rupestre di San Michele ~ Eremo di San Leonardo ~ Roccantica.

Punto di partenza: Ponticello di Tancia
Lunghezza: km 5
Quota: IGM 638 mt- 445 mt.
Difficoltà: Leggera
Durata: h. 2
Punto di arrivo: Roccantica

Grotta di San MicheleItinerario di media lunghezza, situato sul fianco orografico tiberino dei Monti Sabini. Dal un ponticello sul "fosso di Galantina". Si risale il torrente percorrendo un suggestivo sentiero all' interno di un boschetto, per arrivare ad una serie di piccole splendide cascate, le "Pozze del Diavolo". Si torna indietro per riprendere, dopo il ponticello, quello che viene indicato come " Sentiero degli Eremi". Si segue un evidente tratturo a mezza costa, immerso nella magia del paesaggio naturale circostante, dopo circa 20 minuti di agevole cammino si arriva alla "Grotta di San Michele". Il suo nome, documentato già a partire dal 735, è di grande interesse. Essa entra a far parte di quel nucleo di luoghi di culto dedicati a San Michele, ubicati sulla cima dei monti, in grotte, o presso sorgenti d'acqua, spesso prossimi a luoghi dove sorgevano templi o resti di templi pagani e la presenza nella grotta di una statuetta scolpita intorno ad una stalattite, ora trafugata, identificata con l'immagine della Dea Vacuna. Costituisce la conferma di una conoscenza della grotta da tempi antichissimi.

Di nuovo in cammino, tra il verde dei lecci e delle ginestre, si arriva all' Eremo di San Leonardo. Interessantissimi gli affreschi presenti che testimoniano, attraverso la rappresentazione di San Giacomo da Compostela, protettore dei pellegrini, l'importanza di questo sentiero, usato da sempre come via di comunicazione.

LeccioLasciando l'Eremo di San Leonardo, con i suoi affreschi e le sue acque miracolose, si giunge ad un bosco misto di Corbezzoli, Lecci e Roverelle, che si percorre scendendo a valle fino ad incontrare, di nuovo, il torrente. Gli antichi resti di un mulino ad acqua si ergono come prova di antiche attività . La dolcissima parte finale del sentiero, apre suggestivi orizzonti sulla Valle del Tevere e sui borghi medioevali di Roccantica e Casperia. Proprio a "Rocca de Antiquo", l'odierna Roccantica, ed in modo altrettanto "dolce" che l'itinerario si conclude, presso la piccola chiesetta di San Valentino.

 
 


Monte Pizzuto

Osteria di Tancia ~ Torretta osservatorio della Forestale ~ Faggeta ~ Prati di Poggio Perugino ~ Monte Pizzuto

Punto di Partenza:
Osteria di Tancia
Lunghezza: km 5
Quota: IGM 802 mt- 1288 mt.
Difficoltà: Impegnativa
Durata: h. 2.30
Punto di arrivo: Monte Pizzuto
*I dati riguardano la sola andata

Con partenza dal valico del Monte Tancia, sulla strada per Rieti, si lascia a destra l' Osteria di Tancia, prendendo a sinistra un via sbrecciata. Dopo aver oltrepassato una sbarra, si prosegue in salita fino ad arrivare ad in fontanile, posto a metà cammino dall' osservatorio della forestale al quale si arriva agevolmente dopo ca. un'ora di cammino dall'inizio del sentiero.

Ammirando lo splendido panorama della Valle del Canera e delle cime più alte dell'Appennino, si prosegue lasciando sulla destra la torretta, seguendo un evidente sentiero ed inoltrandosi, poco dopo, all'interno del bosco. Il ripido pendio del Monte Tancia obbliga ad una certa attenzione, comunque il sentiero, un po' angusto e che prosegue a mezza costa, si presenta abbastanza agevole.

FaggioDopo ca. 30 minuti si giunge ad una sella che si apre sulla destra con una suggestiva vallata di faggi d'alto fusto. Percorrendola in discesa si arriva ai Prati di Poggio Perugino. Continuando nella stessa direzione, con la faggeta alle spalle, si sale in direzione della cresta. Una volta in cima proseguire sulla sinistra fino ad incontrare la vetta di Monte Pizzuto.

 
 


Mappa





Mappa di tutta la Sabina

 
 


Si ringrazia Gianni Forniti, del WWF Sezione Monti Sabini.
 
 
 
 
     



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