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1999
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COSTANTE
MENICHELLI è nato a Stimigliano l'11 marzo
1934.
E' Sindaco
in questo Comune dal 1970; dal 1988 al 1991 è stato
Presidente del Comitato di Gestione della U.S.L. Rieti-2;
dal 1995 al 1999 è stato Consigliere Provinciale; attualmente
è Preside dell'Istituto Comprensivo "Forum Novum"
di Torri in Sabina, loc. Vescovìo.
Ha insegnato,
inoltre, materie letterarie e latino nella scuola media e
negli istituti superiori.
Si è
dilettato a dare ampio respiro alla sua vocazione poetico-letteraria
che si è rivelata di alto spessore nelle opere da lui
composte e pubblicate in questi ultimi anni.
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LE OPERE
Nel 1992
ha pubblicato, con un lusinghiero successo, "Storie
di Ieri e di Oggi", una raccolta di 24
episodi di narrativa, ricca di diretta esperienza e di umana
partecipazione, che offrono una veritiera immagine del presente
e del passato e toccano le vicende più svariate di
ogni categoria di uomini e cose provenienti dagli ambienti
sociali più eterogenei e diversi.
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| Nel 1993
viene pubblicato il volume "Intervista a Lucio
Sergio Catilina". "Costante Menichelli
in questa "intervista" immagina di avere uno scambio
di riflessioni, di idee con Lucio Sergio Catilina, il Patrizio
romano autore della famosa congiura del 63 a.C. contro
lo Stato Romano. Lo fa in una dimensione metastorica, al di
fuori del tempo, non preoccupandosi della puntualità
degli eventi, quanto di ricostruire, in modo soggettivo e ideale,
la figura umana, sociale, politica di Catilina, che non fu,
certo, quella di un uomo spregevole. L'azione di Catilina scaturisce
da una situazione di fatto; la sua vita, pur passionale e disordinata,
viene riscattata da una morte coraggiosa ed eroica. Un Catilina
nuovo che ispira un moto di umana simpatia, preoccupato solo
di distillare dai fatti lontani un briciolo di verità".
(Nicola Venanzi).
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Nel 1997
Costante Menichelli si presenta con "Itaca",
un pregiato volumetto di poesie ampliando così la sua
immagine di uomo scrittore-poeta. "Itaca, Ulisse, Omero,
l'Odissea un filo classico che lega assieme la bella raccolta
di poesie di Costante Menichelli, delineando un complesso
percorso interiore, che oscilla tra immaginario e realtà,
tra esame critico ed autocosciente della propria esistenza,
scossa da inquietudini e rimpianti, e incisivo ed amaro punto
di osservazione della società umana, scrutata nelle
sue più recondite pieghe. L'eterno dubbio della nostra
esistenza, le ragioni profonde dei nostri comportamenti vengono
analizzati a fondo e traspaiono di frequente, come una sinopia,
tra i versi, quasi binari sui quali il dramma della nostra
vita sempre più stancamente "sferraglia verso
la periferia... fino al capolinea", nel buio della notte,
dove Tanatos, paziente, ma inesorabilmente ci attende.
Una serie di immagini "opache ed ingiallite dal tempo"
che non scompariranno, perchè il dio Cromos risparmia
le parole, non taglia come Atropo fa con la nostra vita, il
filo dei nostri pensieri, delle nostre idee, ma consente loro
di tornare vivi ad Itaca, all'isola tanto vagheggiata, dove
ci attende, fedele la nostra Penelope". (Prof. Tersilio
Leggio).
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