4° Rassegna Internazionale di Canto Gregoriano e Polifonia Sacra
S. Maria di Vescovio - 4/7 Gennaio 2001

Canto Gregoriano e Polifonico

Ecclesia cantum gregorianum agnoscit ut liturgiae romanae proprium: qui ideo in actionibus liturgis, ceteris paribus, principem locum obtineat. Alia genera Musicae sacrae, praesertim vero polyphonia, in celebrandis divinis Officiis minime excluduntur, dummodo spiritui actionis liturgicae respondeant, ad normam art. 30.

La Chiesa riconosce il canto gregoriano come proprio della liturgia romana: perciò, nelle azioni liturgiche, a parità di condizioni, gli si riservi il posto principale.
Gli altri generi di musica sacra, e specialmente la polifonia, non si escludono affatto nella celebrazione dei divini uffici, purché rispondano allo spirito dell'azione liturgica, a norma dell'art. 30.
Concilio Ecumenico Vaticano II dalla Costituzione su la sacra Liturgia Cap. VI, art. 211-212

IL CANTO GREGORIANO
S'intende con la designazione di «Canto Gregoriano» tutto il complesso della musica fiorita durante il Medioevo in seno alla Chiesa, dalle origini del Cristianesimo fino agli inizi della «Polifonia», quindi dell'Umanesimo: musica vocale monodica, inquadrata negli schemi della Liturgia Cattolica. S. Gregorio Magno, che diede il nome al «Gregoriano», compì opera di codificazione e di sintesi e, insieme, di severo richiamo alla correttezza della Liturgia.
Inoltre, papa Gregorio perfezionò le scuole di canto già esistenti in Roma e costituì la grande Schola Cantorum annessa al Vaticano, che per quasi un millennio, rimase la sede autorevole ed indiscussa. Il Canto Gregoriano, con la sua struttura ed impostazione modale e monodica e con la sua linea melodica chiara e semplice e di intenso calore espressivo, costituisce la fonte generatrice di altre forme musicali che esploderanno, ricche di spiritualità e di purezza, nella Lauda Francescana e nella grandiosa Polifonia Rinascimentale.

LA POLIFONIA
Letteralmente la parola «Polifonia» vuol dire molteplicità di suoni, è: «stile musicale in cui vi sia simultaneità di più voci (nel senso ideale di parti o linee melodiche) svolgentisi con indipendenza di canto ed insieme formanti un tutto armonico». Vi può essere, quindi, polifonia vocale o strumentale o l'una e l'altra insieme.
Il termine «Polifonia» è ampio e, artisticamente e storicamente, implica insieme contrappunto e armonia e gli stili delle varie epoche fino alle forme sinfonico-vocali più vaste e moderne.
Il contenuto e la struttura dinamica della Polifonia esprimono la gioia di vivere in un continuo quieto lievitare di linee e di forme, un elevarsi e gravitare, un nascondersi ed uno scoprirsi, un esultare con la natura ed un proiettarsi, un immergersi negli infiniti silenzi «ove per poco il cor non si spaura».
La Polifonia classica, forte della sua consacrazione religiosa ricevuta in principio, rivive oggi in tutto il suo splendore riproponendo, nella loro trasparenza e freschezza d'origine, a noi uomini del secolo XX, impastati di materia e stravolti dai consumi, quelle pagine sublimi del Palestrina e degli altri sommi polifonisti (Josquin, Di Lasso, Vittoria, ecc.), che il tempo non logora e che costituiscono un perenne e sempre-vivo messaggio di Pace, di Amore e di Fraternità universale.
Cherchi don Enzo

Gregorian Chant
The Gregorian Chant embraces all the music whole flourished during the Middle Ages within the Church, from the origins of Christianity, up to the beginning of polyphony, that is to say of Humanism. It is vocal, monodic music, framed in the schemes of the catholic Liturgy. Saint Gregory Magnus (590-604), from whom the name, accomplished the work of codification and synthesis and also of severe return to the correctness of the liturgy, when profane and exotic elements threatened to corrupt the purity of the sacred and ritual singing. Furthermore, Pope Gregory perfected the schools of sacred singing already existing in Rome and founded the great Schola Cantorum by the Vatican, which, for nearly a millennium, was the undiscussed and authoritative centre, the teaching of liturgical singing of which, was a rule all the world. The Gregorian Chant with its structure and modal and monodic pitching, and its clear, melodic line, which is simple and heartly expressive, is the generative source of other musical forms, that will burst out, rich in spirituality and pureness, with the Franciscan Lauda and the great Renaissance Polyphony.

Polyphony
Literaly, the word polyphony means multiplicity of sounds, but its real meaning is: musical style with simultaneity of more voices of soloists and choir (ideally parts or melodic lines), which develop indipendently and create a harmonic whole. So there can be vocal Poliphony, instrumental polyphony, or both. The word poliphony is very wide and, both artistically and historically, impliescounterpoint and harmony and the styles of several ages up the widest and most modern symphonic and vocal forms. The content and the structure of poliphony express the joy of living, according to a continuous rising of lines and forms, an endless taking off and gravitating, hiding and finding out, rejoicing with nature and projecting and plunging into immeasurable silences «where nearly heart scares» classic poliphony, strong in its early religious consecration, lines again with all its beauty today, on reproposing to us, XXth century men, who are full of matter and wrenched by consumism, in their original transparency and freshness, those sublime pages by Palestrina and other great polyphonists: Josquin, Vittoria, Di Lasso; pages that time does not wear out and are a perpetual and everlasting message of universal peace, love and fraternity. Cherchi don Enzo


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