3^ Rassegna Internazionale di Canto Gregoriano e Polifonia Sacra

Presentazione

Nel quadro delle iniziative «Verso il grande Giubileo del Duemila» avviate dalla Provincia di Rieti in collaborazione con la Comunità Diocesana di Sabina-Poggio Mirteto, trova grande accoglienza la «3ª Rassegna Internazionale di Canto Gregoriano e Polifonia Sacra» che dal 7 al 10 ottobre si svolge nelle nostre basiliche romaniche, da Santa Maria della Lode in Vescovio a quella di San Pietro in Magliano e via via per Montebuono, Tarano, Configni, Casperia, Poggio Mirteto, Torri in Sabina, Stimigliano, Collevecchio, Cottanello, Mompeo. L'evento è di grandissima rilevanza perché attinge alle radici stesse della nostra cultura umana e cristiana. Non si tratta di nostalgie, anche se nobili, ma di recuperare un patrimonio ricchissimo, che ci appartiene, che fa parte della nostra storia e che costituisce il filo conduttore che ci collega alle nostre radici. Il Canto Gregoriano prima e la Polifonia Sacra dopo, sono infatti modellati ed articolati lungo i secoli sulla esperienza di fede delle nostre popolazioni e sull'architettura delle chiese magnifiche che i nostri padri hanno innalzato a lode di Dio. Mi piace anche sottolineare qui la stessa cultura di un' Europa Unita che ha trovato nelle melodie gregoriane, espresse in lingua latina, un ininterrotto alimento e sostegno. Con il plauso e l'incoraggiamento, l'augurio che le giovani generazioni, accanto alle innegabili suggestioni del «rap», del «rock» e del «blues», sappiano riscoprire e godere le «sobrie ebbrezze» del Canto Gregoriano!
† Salvatore Boccaccio Vescovo

Within the framework of the initiatives «Towards the great Jubilee of the Year 2000» from the Province of Rieti and the Diocese of Sabina-Poggio Mirteto, the «1st International Festival of Gregorian Chant and Sacred Polyphony», which will take place in our beautiful Romanic churches, from Santa Maria della Lode at Vescovio, to St. Peter’s at Magliano and so on at Montebuono, Tarano, Configni, Casperia, Poggio Mirteto, Torri in Sabina,Stimigliano, Collevecchio, Cottanello e Mompeo from October 7th to 10th, is heartily welcome. The event is so important because it derives directly from the roots of our human and christian culture. It is not a matter of nostalgia, even if a noble one, but of recovering a very rich heritage, which belongs to us, because it is part of our history and constitutes the Leitmotiv that links us to our roots. The Gregorian Chant before and the Sacred Polyphony after, are in fact moulded and articulated during the centuries according to the experience of faith of our people and the architecture of the gorgeous churches built by our ancestors to praise God. I would like to stress the same culture of the European Unity, which has found an endless fuel and support in the Gregorian melodies sung in Latin. This initiative has my approval and encouragement and I hope that the youngest generations, together with the undeniable suggestions of rap, rock and blues, will be able to find out and enjoy the «sober raptures» of the Gregorian Chant!
† Salvatore Boccaccio Bishop


Passo dopo passo ci stiamo avvicinando all'appuntamento con il grande Giubileo del 2000. Un obiettivo questo che ci ha stimolato ad avviare un processo di rinnovamento non soltanto nelle nostre coscienze, maggiormente pronte alla conversione, ma anche nel nostro operare nel settore culturale. Troppo spesso, infatti, negli ultimi decenni abbiamo mostrato indifferenza, a dir poco, per il nostro passato quasi fosse un «peso» piuttosto che non un'importante opportunità. È, peraltro, ben evidente che non possiamo raffrontarci in modo romantico con tutto ciò che la storia ha sedimentato sul nostro territorio, ma, al contrario, dobbiamo restituire dignità e decoro ai tanti monumenti, testimoni spesso muti della societas christiana che li espresse. Per questi motivi l’Amministrazione Provinciale ha sostenuto con vigore lo sforzo compiuto da don Enzo Cherchi, infaticabile animatore della cultura religiosa nella Sabina Tiberina, per coniugare il Canto Gregoriano e la Polifonia Sacra con la valorizzazione di molti edifici sacri, in particolare delle chiese romaniche, sorte agli inizi del secolo XII, che punteggiano tanto i centri storici che lo spazio rurale. Un altro aspetto che merita di essere considerato è la scelta consapevole di non mettere in competizione i cori italiani e «stranieri», che partecipano alla manifestazione e testimoniare la volontà di favorire l'incontro tra culture diverse per conoscere e per crescere insieme, pur mantenendo la propria identità culturale, che se ne esce indubbiamente arricchita. Il successo crescente di questa iniziativa ci stimola a proseguire lungo l’itinerario tracciato, nell'auspicio di aver contribuito alla riscoperta di alcuni valori fondamentali nella nostra società per troppo tempo sopiti.
Tersilio Leggio
Assessore per il Giubileo e per la Cultura della Provincia di Rieti

We are approaching to the appointment with Jubilee of 2000. This objective has stimulated us to start a process of renovation not only in our consciences, much more prepared for conversion, but also in our work in cultural sector. In the last decennia we showed indifference, for our past as if it were a "weight" rather than an important opportunity. It is evident that we cannot compare us for all that history sedimented in our country, but, on the contrary, we have to give back dignty to the monuments, witness of societas christiana. For these reasones the Provincial Administration supported the effort achieved by don Enzo Cherchi, indefatigable animator of religious culture in Sabina Tiberina, to conjugate Gregorian Chant and Holy Polyphony to exploit a lot of holy buildings, particularly Romanesque churches of the 12th century. The italian and foreign choirs, that take part in the manifestation, are not in competition; they testify the will to foster meeting among different cultures in order to know and to grow together, maintaining their own cultural identity. The growing success of this initiative stimolate us to go on, hoping to have helped to rediscover some foundamental values in our society. 
Tersilio Leggio
Councillor for the Jubilee of the Year 2000, for Culture for the Province of Rieti


IL CANTO GREGORIANO 
S’intende con la designazione di «Canto Gregoriano» tutto il complesso della musica fiorita durante il Medioevo in seno alla Chiesa, dalle origini del Cristianesimo fino agli inizi della «Polifonia», quindi dell’Umanesimo: musica vocale monodica, inquadrata negli schemi della Liturgia Cattolica. S. Gregorio Magno, che diede il nome al «Gregoriano», compì opera di codificazione e di sintesi e, insieme, di severo richiamo alla correttezza della Liturgia. Inoltre, papa Gregorio perfezionò le scuole di canto già esistenti in Roma e costituì la grande Schola Cantorum annessa al Vaticano, che per quasi un millennio, rimase la sede autorevole ed indiscussa. Il Canto Gregoriano, con la sua struttura ed impostazione modale e monodica e con la sua linea melodica chiara e semplice e di intenso calore espressivo, costituisce la fonte generatrice di altre forme musicali che esploderanno, ricche di spiritualità e di purezza, nella Lauda Francescana e nella grandiosa Polifonia Rinascimentale.

LA POLIFONIA - Letteralmente la parola «Polifonia» vuol dire molteplicità di suoni, è: «stile musicale in cui vi sia simultaneità di più voci (nel senso ideale di parti o linee melodiche) svolgentisi con indipendenza di canto ed insieme formanti un tutto armonico». Vi può essere, quindi, polifonia vocale o strumentale o l’una e l’altra insieme. Il termine «Polifonia» è ampio e, artisticamente e storicamente, implica insieme contrappunto e armonia e gli stili delle varie epoche fino alle forme sinfonico-vocali più vaste e moderne. Il contenuto e la struttura dinamica della Polifonia esprimono la gioia di vivere in un continuo quieto lievitare di linee e di forme, un elevarsi e gravitare, un nascondersi ed uno scoprirsi, un esultare con la natura ed un proiettarsi, un immergersi negli infiniti silenzi «ove per poco il cor non si spaura». La Polifonia classica, forte della sua consacrazione religiosa ricevuta in principio, rivive oggi in tutto il suo splendore riproponendo, nella loro trasparenza e freschezza d'origine, a noi uomini del secolo XX, impastati di materia e stravolti dai consumi, quelle pagine sublimi del Palestrina e degli altri sommi polifonisti (Josquin, Di Lasso, Vittoria, ecc.), che il tempo non logora e che costituiscono un perenne e sempre-vivo messaggio di Pace, di Amore e di Fraternità universale.
Cherchi don Enzo

GREGORIAN CHANT
The Gregorian Chant embraces all the music whole flourished during the Middle Ages within the Church, from the origins of Christianity, up to the beginning of polyphony, that is to say of Humanism. It is vocal, monodic music, framed in the schemes of the catholic Liturgy. Saint Gregory Magnus (590-604), from whom the name, accomplished the work of codification and synthesis and also of severe return to the correctness of the liturgy, when profane and exotic elements threatened to corrupt the purity of the sacred and ritual singing. Furthermore, Pope Gregory perfected the schools of sacred singing already existing in Rome and founded the great Schola Cantorum by the Vatican, which, for nearly a millennium, was the undiscussed and authoritative centre, the teaching of liturgical singing of which, was a rule all the world. The Gregorian Chant with its structure and modal and monodic pitching, and its clear, melodic line, which is simple and heartly expressive, is the generative source of other musical forms, that will burst out, rich in spirituality and pureness, with the Franciscan Lauda and the great Renaissance Polyphony .

Pholyphony - Litteraly, the word polyphony means multiplicity of sounds, but its real meaning is: musical style with simultaneity of more voices of soloists and choir (ideally parts or melodic lines), which develop indipendently and create a harmonic whole. So there can be vocal Poliphony, instrumental polyphony, or both. The word poliphony is very wide and, both artistically and historically, impliescounterpoint and harmony and the styles of several ages up the widest and most modern symphonic and vocal forms. The content and the structure of poliphony express the joy of living, according to a continuous rising of lines and forms, an endless taking off and gravitating, hiding and finding out, rejoicing with nature and projecting and plunging into immeasurable silences «where nearly heart scares» classic poliphony, strong in its early religious consecration, lines again with all its beauty today, on reproposing to us, XXth century men, who are full of matter and wrenched by consumism, in their original transparency and freshness, those sublime pages by Palestrina and other great polyphonists: Josquin, Vittoria, Di Lasso; pages that time does not wear out and are a perpetual and everlasting message of universal peace, love and fraternity .
Cherchi don Enzo

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in collaborazione con i Comuni di Casperia - Collevecchio - Configni - Cottanello - Magliano Sabina - Mompeo - Montebuono - Poggio Mirteto - Stimigliano - Tarano - Torri in Sabina e la Corale "In simplicitate"