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1)
Mai avventurarsi da soli nei boschi, anche se conosciuti. Le insidie sono
molte e ritrovarsi sperduti in un bosco in piena solitudine, può
sì essere affascinante, ma anche molto pericoloso. Una slogatura
o peggio una frattura vi immobilizzerebbero; immaginate quali potrebbero
essere le conseguenze. Nella maleaugurata ipotesi che vi perdiate nel
bosco, fermatevi: camminare di notte non produce nulla di buono; cercate
un riparo, accendete un fuoco e ricordatevi che vi siete persi in Sabina,
non nella foresta Amazzonica, quindi restate tranquilli che non vi mangia
nessuno :). Attendete l'alba e rimettetevi in cammino, senza fretta, cercando
di scorgere (magari arrampicandovi su di un albero) un punto che possa
essere di riferimento. Un telefono cellulare è molto comodo sopratutto
per tranquillizzare chi vi sta cercando.
2)
Raccogliete solo le specie di cui siete veramente sicuri, la sperimentazione
in questo campo non è consigliabile. Per contenere i funghi non
usate buste di plastica, secchi e similari: le spore durante il tragitto
rimarrebbero imprigionate a conseguente discapito della proliferazione
dei funghi stessi. Usate le classiche ceste di vimini (Canestra). Mostrate
le specie di cui non siete sicuri ad un centro micologico (Le U.S.L. locali
sono dotate di un centro micologico). I funghi che non raccogliete o che
vi sembrano appartenere ad una specie velenosa, non vanno distrutti, ricordate
che fanno parte anche loro di un complesso sistema biologico. Quando cogliete
i funghi tagliateli alla base con un coltello puliteli e batteteli sul
cappello per favorire la fuoriuscita delle spore.
3)
Ricordatevi che il bosco è di tutti: non sporcate, non lasciate
residui della vostra visita, rispettate le leggi anche quelle della civiltà
e del buonsenso.
Cordiali Saluti e Buona Passeggiata
Adriano Petracchiola |