tornare indietro home

Il TEATRO POTLACH e il TEATRO VESPASIANO
Presentano

FELLINIANA

Viaggio attraverso il mondo, i personaggi, le visioni di Federico Fellini.

Sabato 9 dicembre ore 21.00 e Domenica 10 dicembre ore 18.30

TEATRO VESPASIANO di Rieti Via Garibaldi

Regia - Pino di Buduo
Drammaturgia - Stefano Geraci
Scenografia - Luca Ruzza
Costumi - Teatro Potlach
Luci - Mario Genna
Direttore di scena - Gustavo Riondet
Collaborazione musicale - Bruno Moretti
Organizzazione - Teatro Potlach


Con: Daniela Regnoli, Geraint Britton, Giulia Basel, Nathalie Mentha, Ivan Tanteri, Lara Patrizio, Massimo Vellaccio, Maurizio Stammati, Sabrina Ovidi.

Sul tema del teatro latente nel mondo di Fellini ha origine il progetto Felliniana avviato già da un anno dal Teatro Potlach. La prima fase del lavoro è stata mostrata l'anno scorso a Rieti al Teatro Flavio Vespasiano il 16 e il 17 dicembre.In quei due giorni si erano dati convegno attori, musicisti, canzoni e parole, in uno spazio progettato come un set immaginario, per sperimentare le suggestioni, i ricordi e le evocazioni del mondo di Fellini.
La seconda fase ha previsto il disvelamento di questo lavoro attraverso due momenti di laboratorio aperto. Il primo tenutosi a Fara Sabina il 10 novembre, il secondo dal titolo "L'arte della metamorfosi" ha avuto inizio il 22 presso Il Teatro Vespasiano di Rieti si concluderà il 29 dello stesso mese. L'allestimento "definivo " di questo work in progress è Felliniana, opera teatro che si confronta con il mondo di Fellini per scoprire le tracce di un modo di operare, inventare e raccontare.La presenza del teatro, che nonostante le tante sollecitazioni e i progetti il grande cineasta non volle mai affrontare direttamente, ha continuato a scorrere sotto la forma unica e irripetibile del suo cinema. Rappresentazione di un universo, Felliniana si popolerà della folla minuta dei tipi felliniani, dove personaggi come Casanova, e figure come lo Sceicco Bianco, il clown bianco, Ginger e Fred, appariranno non per quello che sono nella realtà dei film ma come dotati di una seconda natura, la loro vocazione ad essere protagonisti di un altro viaggio e di un'altra storia per reinventare nuove suggestioni, ricordi e visioni del mondo di Fellini.
Felliniana rientra nel Progetto biennale della Regione Lazio e del Teatro Potlach realizzato grazie alla Regione Lazio, Comune di Rieti, Provincia di Rieti, Teatro Flavio Vespasiano




TEATRO POTLACH


Il Teatro Potlach è stato fondato nel 1976 per volontà di Pino Di Buduo, antropologo di formazione teatrante di professione, e dalla personalità poliedrica di Daniela Regnoli.
In un secondo tempo sono subentrati altri due personaggi che hanno completato l'ensemble, Nathalie Mentha e Ivan Tanteri.
Il suo nome significa, nel linguaggio dei nativi dell'America nord- occidentale, rito del dono gratuito.
Dalla sua fondazione questo teatro ha sede a Fara Sabina, piccolo centro nella provincia di Rieti.
Il lavoro del Potlach si è basato sulla pratica quotidiana dell'allenamento, che attraverso l'acrobatica ed altre forme di training fisico e vocale fanno dell'attore un corpo "pronto" a mutare in un regime di sospensione. Grazie a questo esercizio continuo, l'attore è in grado così di sviluppare una "partitura fisica" dove l'azione trova origine e senso nella parola e viceversa. L'acquisizione e l'esercizio di diverse tecniche, dalla clownerie ad alcune forme dei teatri asiatici è stata portata avanti attraverso un continuo scambio di strumenti con gruppi e attività di formazione e pedagogia teatrale nazionali e internazionali.
Questa ricerca sui possibili espressivi e sulle fonti molteplici dell'arte scenica è documentata sia dagli spettacoli unipersonali dei vari artisti sia dagli spettacoli di sala del Potlach nei quali tutti gli attori sono presenti.
Dall'origine questo teatro ha cercato di coniugare ciò che è specifico del teatro con l'esperienza di ambienti estranei all'idea istituzionale di teatro. Un aspetto importante della ricerca del Potlach è il teatro all'aperto. Esemplificativo di questo modo di fare teatro è "Parata", spettacolo di strada che si trasforma e riappare da venti anni in ogni parte del mondo, ed è stato anche alla base di successivi progetti che hanno visto il Potlach proiettare le tecniche di montaggio del regista e dell'attore in grandi spazi, e collegarsi con l'invenzione e le energie di altri artisti. Questo è lo spirito che anima un altro progetto cui questo Teatro si è dedicato: Il Progetto Internazionale Città invisibili; Evento spettacolare multimediale basato sulla ricerca architettonica e antropologica della città, dove gli attori del Potlach s'incontrano con artisti locali ed insieme cercano di scoprire nuovi e inusuali spazi della città. Gli "abitanti" di queste città trasformando questi luoghi, consentono alle immagini latenti e alle memorie che solitamente si celano al nostro sguardo, di riaffiorare.
Città invisibili è un progetto guidato dalla ricerca delle strutture nascoste della città e per poi tirarne fuori gli aspetti invisibili. Dal 1991 è stato realizzato in moltissimi centri urbani sia in Italia sia all'estero: Fara Sabina 1991, Klagenfurt (Austria) e Malta 1992, Acropoli e Maranola 1994, Unterach (Austria) 1995, Castellabate e Liverpool (U.K) 1996, Stoccolma (Svezia) e Newark (U.S.A) 1998, Messico City 1999, Londrina (Brasile), Bologna e Farfa nel 2000.

Il Teatro Potlach, sin dalla nascita ha attribuito grande importanza all'attività pedagogica svolgendo sia attività nelle scuole sia in altri contesti formativi.
L'interesse per la formazione non è rivolto solo al mondo dell'infanzia ma a chiunque sia interessato al mondo del teatro.
Il Potlach organizza una serie di attività dedicate a questo scopo: dal seminario teorico- pratico per attori "Toccare con un dito" condotto da Daniela Regnoli; quello condotto da Nathalie Mentha
" Voce e Clown" sulle tecniche vocali e corporee del clown.
Si possono indagare i rapporti tra attore, spazio e ritmo con Ivan Tanteri nel seminario "Attore e Spazio", avere la possibilità di capire cosa significa lavorare con gli attori, il ruolo del montaggio e della drammaturgia grazie alle " Lezioni di Regia" di Pino De Buduo.
L'attenzione al pubblico dei piccoli è testimoniata dall'istituzione nel 1989 di una sezione "Teatro Ragazzi" per la quale ha prodotto diversi spettacoli come il suggestivo "Tatatum", storia di un piccolo re scontroso e testardo che nel cuore della notte si ritrova in un mondo sconosciuto e minaccioso o come l'esilerante " Direttori d'orchestra", storia di due musicisti che mentre provano le quattro stagioni di Vivaldi ne combinano di tutti i colori.
All'attività produttiva e formativa si è sempre accompagnata un'ampia attività organizzativa.
Nel 1980 il Teatro Potlach organizza il " Festival Internazionale di Santarcangelo di Romagna, dal 1982 al 1984 la " Rassegna Internazionale di Teatro" di Montecelio di Guidonia, sempre nell'84 organizza " La settimana del Teatro italiano" presso il Teatro stabile di Colonia dall'85 all'89 fonda e gestisce il "Centro Teatrale Europeo Tino Buazzelli" a Frascati, nel '90 fonda con la Regione Lazio il "Centro di Scienze teatrale applicate" con sede a Fara Sabina, nel '91 organizza il " Festival Internazionale di Teatro" a Fara Sabina.Nel 2000 infine organizza il "Festival di Toffia " in provincia di Rieti e "Città Invisibili" a Farfa con il Progetto Cultura 2000 della Comunità Europea.

 





HOME SABINA ONLINE
Luoghi da visitare - Eventi - Collegamenti - Mappa
Storia - Gastronomia - Territorio - Tradizioni - Bibliografia
Comuni della Sabina - Scuole - Numeri utili
"Il Farfa dal Farfa" - La Goccia - Link

email: info@fabarisit

una produzione Fabaris srl
© 1998 - 2001 Fabaris tutti i diritti riservati