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La Mostra Mercato delle Stagioni di Cantalupo in Sabina
seconda domenica di Marzo, Giugno, Settembre, Dicembre

Articoli pubblicati sulla Mostra Mercato di Cantalupo:

Corriere Di Rieti - 9 Marzo 1997
Cantalupo - Prima edizione della mostra mercato che avrà cadenza trimestrale
L'antiquariato Segue Le Stagioni - di Livia Pandolfi

Il Tempo Di Rieti -11 Dicembre 1998 Cantalupo / Domenica prossima Mostra Delle Stagioni Nel Centro Storico di Monica Onori

Corriere di Rieti -16 dicembre 1998 Cantalupo -Grande successo per la mostra delle stagioni di Livia Pandolfi

 

Ogni seconda domenica dei mesi di Marzo, Giugno, Settembre e Dicembre, Cantalupo in Sabina offrirà, a quanti vorranno approfittarne, la possibilità di districarsi tra le bancarelle degli espositori presenti alla ormai tradizionale "Mostra Mercato delle Stagioni".

Dall'alba al tramonto nelle piazze e vie del centro storico di Cantalupo, paese situato a circa 60Km da Roma sulla S.S. 313, potrete ammirare piccoli oggetti d'antiquariato, da collezionismo, monili in argento, oggetti in oro lavorato artigianalmente, mobili d'epoca ed artigianali eseguiti con maestria dai falegnami artigiani del luogo e della Sabina, lavorazioni in ferro fatte come una volta, lavorazione del corno, lavorazione del legno di olivo con attrezzi antichi, senza l'ausilio delle moderne macchine, per farne oggetti da cucina o da arredo, lavorazione dei Vimini per ricavarne canestri di dimensioni fino a 1cm di diametro, oggetti artigianali di tipo religioso.

Non mancherà neanche possibilità di degustare e acquistare prodotti tipici della Sabina reatina e romana quali l'Olio Extravergine di oliva prodotto nei nostri Mulini con l'antico metodo della macinazione fatta con l'ausilio delle macine, il miele prodotto da apicoltori del luogo con, insieme, oggetti e prodotti ricavati dalla lavorazione della cera d'api, formaggio di pecora che nulla ha da invidiare al più famoso pecorino romano, e la pasta al Farro.

A tutto ciò va aggiunta la speciale partecipazione degli ormai tradizionali caldarrostai che si possono ammirare nelle più famose vie e piazze di Roma! Tutto questo per ricordarci le ormai imminenti festività natalizie.
Non mancheranno espositori di attrezzi agricoli antichi per ricordare la fatica dei nostri avi nel coltivare la terra!
Inoltre, per la gioia dei piccoli, saranno a disposizione dei ragazzi, che con la loro maestria nell'arte del disegno, potranno soddisfare tutte le loro richieste nel riprodurre le immagini e i personaggi dei più celebri cartoons televisivi.
In questa giornata i ristoranti del paese effettueranno anche una speciale proposta per chiunque vorrà fermarsi a degustare i nostri prodotti e i nostri piatti tipici. Un pranzo completo costerà soltanto 25.000 lire con menù che comprendono:
un primo - un secondo - un contorno - ½ litro di buon vino novello - acqua - caffè -dolci tipici
Vi posso assicurare che non sarà per voi un compito facile scegliere fra i menù proposti. La nostra cucina "casereccia", anche se messa a dura prova, saprà cavarsela molto bene.

Per concludere voglio esprimere un ringraziamento particolare all'Associazione Pro-Loco che, in collaborazione con il Comune, curerà tutta l'organizzazione cercando di esaudire le richieste, per quanto possibile, degli espositori e fungerà da punto di riferimento per tutti coloro che vorranno avere informazioni sulle manifestazioni che si svolgeranno nel nostro centro durante l'anno.

Per maggiori informazioni e prenotazioni rivolgersi al seguente numero telefonico: 0765/514031 (Comune di Cantalupo in Sabina)

Cordiali saluti
Vincenzo Pastorelli
Consigliere delegato alla cultura



Corriere Di Rieti -9 Marzo 1997 

Cantalupo - Prima edizione della mostra mercato che avrà cadenza trimestrale

L'antiquariato Segue Le Stagioni
di Livia Pandolfi

CANTALUPO - "E' Domenica mattina, si è svegliato già il mercato…." Cantava un Baglioni sdolcinato rendendo mitico il Portaportese romano.
Non che in Sabina si desideri competere con pluridecennali e più famose tradizioni ma, di certo, a Cantalupo non vengono lesinate davvero né l'inventiva, né lo spirito di iniziativa.
Così il lampo di genio deve essere venuto in mente a qualche cultore dell'antiquariato e del modernariato, col malcelato intento di dare al paese di catturare, col suo fascino, gli ignari sconosciuti e autovalorizzarsi.
Il qualcuno in questione è, manco a dirlo, il Comune stesso che però non ha dimenticato di coinvolgere tutte le associazioni presenti sul territorio e cioè la Pro-Loco, l'Aics, l'associazione Banda Musicale.

E proprio questa mattina, romanticamente "dall'alba al tramonto", come recita la locandina, il centro storico di Cantalupo costituirà un teatro naturale per lo svolgimento della "Mostra mercato delle stagioni", una festa

dell'antiquariato, del modernariato, del collezionismo, del restauro, dell'artigianato e, come dimenticarli, dei prodotti tipici locali.
Il cambio delle stagioni costituisce lo spunto originale per fissare le date di riferimento: ogni seconda domenica del mese di marzo per la primavera, giugno per l'estate, settembre per l'autunno, dicembre per l'inverno.
Così da Piazza Garibaldi a Corso del Popolo, da Piazza Rappaini, fino in cima in Piazza Camuccini, ce ne sarà a volontà per chiunque . Mobilieri, fabbri, oggettistica, lavorazione della pelle e del cuoio, moto d'epoca e prodotti tipici a volontà: miele, olio, spezie in vasetti.
Provare per credere.
Perché a Cantalupo vogliono "qualcosa di nuovo che servirà per far vivere questo centro storico che altrimenti rischia di diventare un semplice aggregato di case, dove la gente alloggia unicamente per dormire e mangiare, dimenticando le nostre tradizioni".
Parole sante, per carità, ma viste le fiorenti attività commerciali e artigianali che interessano tanta parte della popolazione, il sospetto che si tratti anche di un' innocentissima e altrettanto lecita operazione di autopromozione nasce spontaneo.
Tant'è che i tre ristoranti di casa, "Aida al grottone", "Casale Rossetti" e "Villa delle Rose" offrono, in via del tutto straordinaria, dei menù turistici a base di ghiotti prodotti tipici al prezzo standard di 25 mila lire.
Che si riesca ad unire l'utile al dilettevole, resta comunque una manifestazione di abilità riservata a pochi e per cui bisogna togliersi, senza remore, tanto di cappello.
Loro, in ogni caso, i Cantalupani, ce la stanno mettendo tutta per far nascere una tradizione di ottima fattura senza tralasciare persino un tocco di cultura vera.
Nella sala parrocchiale San Girolamo, infatti, verrà organizzata, sempre a partire da oggi, una mostra d'opere del pittore Vincenzo Camuccini.
Si tratta delle riproduzioni fotostatiche degli studi, dei bozzetti e delle tele dell'illustre avo della famiglia Camuccini che attualmente possiede il palazzo omonimo e che dà il nome alla piazza antistante.
Quelli che si aspettano di avere a che fare con la solita fiera di paese sono perciò serviti, nella speranza che tutta questa frenesia (saranno mobilitati un po' tutti, sia nell'organizzazione che nella manovalanza)colga nel segno.



Il Tempo Di Rieti 11 Dicembre 1998

Cantalupo / Domenica prossima

Mostra Delle Stagioni Nel Centro Storico
di Monica Onori

Cantalupo - Domenica il centro storico e le piazze di questo caratteristico paese collinare a 60 Km da Roma, torneranno ad ospitare le bancarelle degli espositori della "Mostra delle stagioni", giunta ormai alla settima edizione e sempre con l'organizzazione dell'amministrazione comunale e dell'associazione Pro-Loco. Dall'alba al tramonto, gli appassionati potranno districarsi tra piccoli oggetti d'antiquariato, monili in oro e in argento, mobili d'epoca, lavorazioni in ferro battuto, in legno d'ulivo e in corno, attrezzi agricoli, canestri in vimini di dimensioni anche inferiori a 1 cm di diametro, bambole di ceramica, radio d'epoca, pezzi pregiati di artigianato artistico e religioso.



Nell'imminenza delle festività natalizie, parteciperanno anche i tradizionali caldarrostai, nonché per la gioia dei piccoli, alcuni ragazzi che con la loro maestria nel disegno, saranno a disposizione nel riprodurre le immagini e i personaggi dei più celebri cartoons televisivi.
Invitati, tra gli altri, il pittore mirtense "specializzato" in paesaggi sabini e umbri, Franco D'ovidio, e l'artigiano Rodolfo Colangeli "specializzato" nella realizzazione di bracieri in ferro e adibito per l'occasione, alla cucina di arrosticini, salsicce e bruschetta.
Non mancherà neanche la possibilità di degustare e acquistare prodotti tipici della Sabina




Corriere di Rieti 16 dicembre 1998

Cantalupo -Grande successo per la mostra delle stagioni
di Livia Pandolfi

CANTALUPO - ormai è un appuntamento tradizionale.
Sotto la pioggia o il vento battente coi ventagli a fronteggiare la calura estiva o in compagnia di un termometro che segna improbabili temperature polari.
Sia come sia la "mostra mercato delle stagioni" rigorosamente ad ogni cambio, appunto, di stagione va in scena a Cantalupo Sabino.
Ed anche la scorsa domenica, Santa Lucia, pur sfidando l'aria frizzantina, molti sabini si sono avventurati fra le solite bancarelle artigianali.
Come sempre "dall'alba al tramonto", come sempre ad ammirare piccoli oggetti di antiquariato, da collezionismo, monili in argento, oggetti in oro lavorato artigianalmente, mobili d'epoca ed artigianali usciti dalle mani sapienti di preziosi artigiani locali.

Poi le lavorazioni in ferro eseguite con l'arte dei tempi che furono, in corno, in legno di ulivo trasformato con antichi attrezzi in oggetti da cucina e di arredo.
Fra i prodotti commestibili, immancabile l'olio, il famoso DOC, della sabina, risultato della spremitura attraverso le macine senza perciò l'ausilio delle moderne macchine.
In compagnia dell'olio, il miele degli apicoltori sabini coi loro bravi lavoretti in cera d'api che pure fanno tanta simpatia.
E per i ruspanti, il formaggio di pecora parente prossimo del pecorino romano.
Infine la pasta al farro che pure lei fa tendenza tra i neosalutisti a tutto fitness.
Nel settore intrattenimento, "l'angolo dei Cartoons", con alcuni ragazzi disposti a soddisfare ogni desiderio dei piccini attraverso disegni di ottima fattura.
Porte aperte, come sempre, anche nei ristoranti del paese che a 25 mila lire offrivano menù completo e prelibati piatti tipici.

 


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