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Torri in Sabina

275 mt. s.l.m.
Cap 02049
Distanza da Rieti 33 km
Stazione più vicina: Stimigliano

Numeri utili:

  • Comune........... 0765 62004
  • Pro loco........... 0765 62473
  • Carabinieri........ 0765 62001
  • Ufficio postale... 0765 62286
  • Farmacia........... 0765 62480

Consulta la pagina degli Eventi aggiornata quotidianamente

Il castello di Torri compare abbastanza tardi nella documentazione La sua fondazione dovrebbe risalire alla seconda metà del 200, dato che la prima notizia certa della sua esistenza si ha nel 1928. Alla metà del 300 era direttamente dipendente della Santa Sede. Il papa Urbano V° lo diede in feudo, nel 1368, a Buccio e Francesco, figli di Giordano Orsini. Gli Orsini vi fecero costruire un palazzo, nel quale spesso risiedevano. Nel 1477, al Cardinale Catino Orsini, furono assegnati i castelli di Torri, Roccantica, Selci e Castiglione". Nel 1596 lo Stato di Torri perdette Selci e Castiglione, sequestrati dalla congregazione dei baroni per l'indebitamento dei feudatari.

Lo Stato di Torri sopravvisse fino al 1698, alla morte dell'ultimo feudatario investito in linea diretta, Flavio Orsini. La vedova Anna della Trèmouille riuscì a conservare i feudi vita natural durante, ed alla sua morte, avvenuta nel 1728, Torri passò definitivamente alla Camera Apostolica. Nel novembre del 1817, in seguito al decreto del Cardinal Consalvi, che sanciva in modo definitivo il nuovo assetto della Provincia di Sabina, articolato nei distretti di Rieti e di Poggio Mirteto, Torri, che contava 952 abitanti, fu inserito come comune autonomo nel governatorato di Calvi ed aveva come appodiati Montasola, Rocchette con Rocchettine e Vacone.

ROCCHETTE E ROCCHETTINE
Da un punto di vista paesaggistico, uno dei luoghi più suggestivi della Sabina tiberina e costituito da una gola scavata nella roccia dalla Laia e dominata da due insediamenti fortificati gemelli, Rocchette e Rocchettine, abitato il primo, abbandonato di recente il secondo. Le prime notizie su i due castelli sono abbastanza tarde e risalgono al pieno medioevo I nomi originari erano Rocca Bertalda, per la prima e, Rocca Guidonesca, per la seconda, senza che si possono riuscire a delineare meglio le figure dei fondatori, ad individuare l'epoca della fondazione, forse XIII secolo, ed a seguirne con puntualità lo sviluppo. Le vicende storiche dei due insediamenti si muovono ovviamente in parallelo. Le due rocche dapprima possesso del Vescovo di Sabina, poi sotto il dominio immediato della Santa Sede, alla fine del 300 furono occupate dai Savelli, un brevissimo periodo dagli Orsini, agli inizi del 500, prima che tornassero alla Camera Apostolica. Nelle strutture murarie di Rocchettine possono ancora essere fatte, pur tra evidenti alterazioni, alcune tra le fasi più importanti dell'evoluzione e delle trasformazioni subite dal primitivo insediamento. Nel novembre del 1817, in seguito al decreto del Cardinal Consalvi, che ristrutturava e riorganizzava in modo definitivo la provincia di Sabina, Rocchette e Rocchettine avevano una popolazione di 249 abitanti ed erano appodiate del Comune di Torri in Sabina.

 

Si ringrazia il Sig. Alessio Bonifazi, Presidente dell'Agro Foronovano, per la gentile concessione dei testi.

Da visitare:

Santuario di S. Maria in Vescovio, cattedrale della Sabina

Rocchette e Rocchettine

Forum novum - antica città Romana

 

 



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