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Il castello
di Torri compare abbastanza tardi nella documentazione La sua fondazione
dovrebbe risalire alla seconda metà del 200, dato che la
prima notizia certa della sua esistenza si ha nel 1928. Alla metà
del 300 era direttamente dipendente della Santa Sede. Il papa Urbano
V° lo diede in feudo, nel 1368, a Buccio e Francesco, figli
di Giordano Orsini. Gli Orsini vi fecero costruire un palazzo, nel
quale spesso risiedevano. Nel 1477, al Cardinale Catino Orsini,
furono assegnati i castelli di Torri, Roccantica,
Selci e Castiglione". Nel 1596 lo
Stato di Torri perdette Selci e Castiglione, sequestrati dalla congregazione
dei baroni per l'indebitamento dei feudatari. |
Lo
Stato di Torri sopravvisse fino al 1698, alla morte dell'ultimo
feudatario investito in linea diretta, Flavio Orsini. La vedova
Anna della Trèmouille riuscì a conservare i feudi
vita natural durante, ed alla sua morte, avvenuta nel 1728, Torri
passò definitivamente alla Camera Apostolica. Nel novembre
del 1817, in seguito al decreto del Cardinal Consalvi, che sanciva
in modo definitivo il nuovo assetto della Provincia di Sabina, articolato
nei distretti di Rieti e di Poggio Mirteto,
Torri, che contava 952 abitanti, fu inserito come comune autonomo
nel governatorato di Calvi ed aveva come
appodiati Montasola, Rocchette con Rocchettine
e Vacone.
ROCCHETTE E ROCCHETTINE
Da un punto di vista paesaggistico, uno dei luoghi più suggestivi
della Sabina tiberina e costituito da una gola scavata nella roccia
dalla Laia e dominata da due insediamenti fortificati gemelli, Rocchette
e Rocchettine, abitato il primo, abbandonato di recente il secondo.
Le prime notizie su i due castelli sono abbastanza tarde e risalgono
al pieno medioevo I nomi originari erano Rocca Bertalda, per la
prima e, Rocca Guidonesca, per la seconda, senza che si possono
riuscire a delineare meglio le figure dei fondatori, ad individuare
l'epoca della fondazione, forse XIII secolo, ed a seguirne con puntualità
lo sviluppo. Le vicende storiche dei due insediamenti si muovono
ovviamente in parallelo. Le due rocche dapprima possesso del Vescovo
di Sabina, poi sotto il dominio immediato della Santa Sede, alla
fine del 300 furono occupate dai Savelli, un brevissimo periodo
dagli Orsini, agli inizi del 500, prima che tornassero alla Camera
Apostolica. Nelle strutture murarie di Rocchettine possono ancora
essere fatte, pur tra evidenti alterazioni, alcune tra le fasi più
importanti dell'evoluzione e delle trasformazioni subite dal primitivo
insediamento. Nel novembre del 1817, in seguito al decreto del Cardinal
Consalvi, che ristrutturava e riorganizzava in modo definitivo la
provincia di Sabina, Rocchette e Rocchettine avevano una popolazione
di 249 abitanti ed erano appodiate del Comune di Torri in Sabina. |