Si entra in Stimigliano passando
da una porta ad arco a tutto sesto e, poco avanti, sulla sinistra è
ancora possibile ammirare il magnifico PORTALE BUGNATO CINQUECENTESCO
di ingresso al palazzo Orsini. Sull'architrave un verso di Virgilio. All'interno
del medesimo palazzo, ampliato e abbellito, come detto, da Enrico Orsini,
si possono ammirare le sale riccamente decorate con affreschi eseguiti
dagli Zuccari o, più probabilmente, da uno dei loro allievi. La
cappella gentilizia, sita nel cortile d'armi, dedicata a S. Giuseppe,
è splendidamente ornata da stucchi e pitture e mantiene inalterata
tutta la bellezza scintillante DELL' ARTE MANIERISTICA TARDO CINQUECENTESCA.
I locali sotterranei, scarsamente illuminati, erano ovviamente destinati
alle necessità di immagazzinamento dei prodotti utili alla sopravvivenza.
Il borgo medioevale, raccolto intorno al centro di potere, si sviluppa
con una "PLANIMETRIA LONGITUDINALE" seguendo e sfruttando le
possibilità offerte dalla sommità della collina. Lungo una
unica strada principale da cui si dipartono gli angusti vicoli, si addossano
le abitazioni tutte strette le une alle altre a reciproco sostegno. In
fondo alla strada principale, dove ora è la casa comunale, si trovava
l'ANTICA CHIESA PARROCCHIALE. Certamente l'evoluzione dei tempi ha modificato,
per la gran parte, alcuni caratteri tipici delle abitazioni medioevali,
ma un visitatore non troppo distratto può ancora oggi scoprire
il fascino dei secoli passati a cominciare dai materilali presi in gran
misura dalla villa romana che ha finito per svolgere la funzione primaria
di autentica "cava" di pietra essendone priva la zona limitrofa.
Si ringrazia il Dott.
Alberto Comaschi per la gentile concessione dei testi
|