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Salisano
(m. 460), in provincia di Rieti, si trova alle pendici del Monte Ode
(m. 932) e si erge sulla cima di un promontorio dalle falde molto
scoscese dove si scopre un complesso panorama molto suggestivo nella
parte meridionale, e dirimpetto, su di un'altra sommità, c'è
Mompeo (antico "Fondus Pompeianus") diviso da Salisano dalla
profonda "Gola di Rosciano": Sulla valle dell'omonimo fosso
si alza un piccolo promontorio, e sporgendo tra i cespugli selvatici,
si vedono i resti della torre e mura di quello che fu, poiché
abbandonato, l'abitato di Rocca Baldesca.
Salisano appartiene al territorio abitato dai Sabini, antichissimo
popolo di stirpe italica e discendente dagli Osci. |
Il
primo territorio occupato dai Sabini era quello delle valli dell'Alto
Appennino lungo il fiume "Aternus" presso Amiternum, occupando
col tempo la valle Reatina e scendendo fino alla confluenza dell'Aniene
nel Tevere. La loro caratteristica di popolo guerriero e colonizzatore
li spinse a cercare una maggiore espansione, continuando a conquistare
le regioni volsche dell'Italia meridionale, fondendosi con gli abitanti
originali e proseguendo sulla costa occidentale fino a sottomettere
anche la Campania verso il 440 a.C..
Cicerone e Virgilio elogiarono questo popolo per la dedizione all'agricoltura
nonché all'arte della guerra; e per la loro semplicità
contadina unita ad un profondo senso religioso. Il paesaggio appenninico
conformato da un insieme eterogeneo di montagne, promotori e valli,
determinò l'organizzazione del loro territorio. I centri
abitati, più che in città agglomerate che centralizzassero
il potere e l'uso del territorio, erano disseminati nella campagna,
formando "città" composte da diversi villaggi.
Tale caratteristica diede origine all'espressione di: "tota
Sabina Civitas".
In questo modo
il popolo acquistò anche un profondo senso di autonomia e
libertà, affidando il potere ad un duce soltanto nei momenti
di guerra. Molti storici attribuiscono a questa mancanza di unità
politica il fatto che i Sabini, pur possedendo un grandissimo valore
militare, facilmente furono soggiogati dai Romani. Una volta conquistati
insieme agli Etruschi ed ai Latini, essi formarono i tre gruppi
etnici che molto contribuirono a consolidare la grandezza di Roma;
i Sabini soprattutto per la loro potenza militare e colonizzatrice.
Il territorio, oltre ad offrire una urbanizzazione rurale ottima
per la produzione agricola, era prediletto come luogo di riposo
e di villeggiatura per cui vi sorsero costruzioni di numerose e
splendide ville. Dopo Costantino, l'Italia fu divisa in 17 province
e la Sabina fu incorporata in quella denominata "Tuscia et
Umbria". Arroccato su di un monte scosceso Salisano è
un piccolo comune situato sulla via Tancia a 36 Km dal capoluogo
e a 60 Km da Roma. E' una meta per tutti coloro che amano la tranquillità
e il dolce clima collinare; inoltre il paese offre, per gli amanti
dello sport e della vita all'aria aperta, impianti sportivi. Nelle
zone circostanti è possibile praticare il trekking e brevi
escursioni in montagna; visite guidate alla riscoperta di località
di antica memoria storica come Roccabaldesca, convento di S. Diego,
Torrette e Torracce ed infine visite organizzate alla centrale idroelettrica
dell'Acea situata nel territorio di Salisano ed inaugurata nel 1940,
che sfrutta le acque del Peschiera e delle Capore producendo energia
elettrica e convogliandole verso la capitale. |