| La tradizione
vuole che il nome di Poggio San Lorenzo sia stata dato al paese dai
suoi abitanti dopo il passaggio di Sant'Emidio (IV secolo) che predicò
il martirio di San Lorenzo. La gente colpita dal profondo messaggio
religioso trasformò quindi l'antico nome del paese - Vicus
Nervae, in onore dell'imperatore Nerva - in quello attuale. Di fatto
le origini del centro abitato e della comunità poggiana sono
molto antiche. Del resto la posizione strategica della zona è
ampiamente ben visibile anche oggi. |
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Poggio San Lorenzo
si trova a cavallo del colle che domina tanto la nuova Salaria (ad
ovest) ma soprattutto la vecchia e l'antica via del Sale (ad est).
Intorno alla fine del 700 il paese venne chiamato, ma solo per poco
tempo, Castel di Picte, dal nome di un nobile che vi fece costruire
il castello. Il centro abitato e le antiche mura risalgono però
al tempo dei romani La zona era infatti un "castrum romanum"
grazie al quale si vigilava e si proteggeva il transito sulla via
del Sale. |
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Nella zona esposta a mezzogiorno sono ben visibili le mura con arcate
realizzate con quadretti di pietra bianca posti l'uno accanto all'altro
con la tecnica ad "opus reticolatum". Poggio San Lorenzo
conta 520 abitanti e si trova a 494 metri sul livello del mare. Il
paesaggio è caratterizzato dalle terrazze d'olivo, ma non mancano
altri esemplari di rara bellezza naturale. |
| Nei pressi dei
resti di quelle che furono, almeno così si narra, le Terme
dell'imperatore Tito (località Valle Gemma), si può
ammirare in tutta la sua magnificenza un leccio secolare. A torto
o a ragione la popolazione locale ne va fiera, sostenendo che sia
il leccio più grande d'Europa. Visto il vicino "collega"
di Canneto (Fara Sabina), che è l'ulivo più grande d'Europa,
certamente il leccio di Poggio San Lorenzo merita a pieno titolo la
fama che gli viene attribuita. Sempre fuori dal paese si trova la
chiesa della Madonna dei Penitenti. |
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La
chiesa parrocchiale di Poggio San Lorenzo, che raccoglie intorno a
sé la piazza principale del paese (Guglielmo Marconi), era
inizialmente dedicata a San Michele Arcangelo. Sulla destra della
chiesa si possono scorgere le lapidi ai caduti e la scalinata e la
fontana ottocentesca. Proprio in questo periodo a Poggio San Lorenzo
fu istituita la caserma della Gendarmeria a cavallo, divenuta poi
la sede dei Gendarmi Pontifici, dei Carabinieri Reali e, infine, l'attuale
stazione dei Carabinieri (nell'800 casa del parroco Michelangelo Rignani).
Il patrono del paese, San Lorenzo, si festeggia il 10 Agosto. Tra
i diversi appuntamenti annuali ricorrono in paese il giorno di San
Giuseppe è la volta della "Sagra del frittello" e
dal punto di vista religioso si celebra l'escursione presso la chiesa-santuario
della Madonna dei Penitenti. |
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Solitamente
l'ultima domenica di giugno è riservata alla "Sagra del
pesce", che raccoglie diverse centinaia di persone che giungono
da ogni angolo del territorio, da Rieti e dalla Capitale. In estate
non manca l'appuntamento con l'"Agosto poggiano" mentre
la terza domenica di settembre si celebrano festeggiamenti della Madonna
Addolorata presso il santuario di Capofarfa. San Sebastiano è
infine celebrato ad ottobre. |
Si ringrazia il
Comune di Poggio S. Lorenzo per la gentile concessione del testo e delle
immagini |
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Da
visitare
Chiesa
parrocchiale di S. Lorenzo, l, la struttura originaria risalente
al XIV secolo viene smantellata nel 1780 rivelando una tomba romana con
inciso il nome "Caius Rufus". Al suo interno è possibile
ammirare due pregevoli tele: il "Martirio di S. Lorenzo" e una
"Vergine col Bambino e S. Giuseppe", risalenti alla fine del
cinquecento.
Parco
Faunistico Piano dell'Abatino
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