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Fino
al secolo scorso il paese si chiamava "Canemorto". Diverse
e numerose sono le ipotesi che riguardano l'origine di questo particolare
toponimo: alcuni pensano possa derivare, come racconta la leggenda,
dalla tremenda disfatta subita dai Saraceni nello scontro con i soldati
di Carlo Magno, durante la quale perse la vita il loro comandante
("Khan" o "can"); altri ritengono invece possa
derivare dall'esclamazione di giubilo degli abitanti, dopo la morte
di un ferocissimo tiranno che per anni li aveva terrorizzati. Il nome
attuale è stato dato nel 1860 sulla presunta ipotesi che il
paese sorgesse sui resti dell'antica città sabino-romana di
"Orvinium".
Fondato probabilmente nel XII secolo, dopo essere stato per lungo
tempo dotto il dominio dei Monaci Benedettini di S. Maria del Piano,
divenne feudo degli Orsini fino al 1558 quando, in seguito al matrimonio
tra Vincenzo Estouteville e Maria Orsini, il paese passò agli
Estouteville. Nel 1573 fu venduto alla famiglia Muti che lo rivendette
al principe Marcantonio Borghese poco più di mezzo secolo dopo
(1632). |
| Nell'800,
sotto lo Stato Pontificio, Orvinio fu sede del Governo e residenza
del Governatore; nel 1861 divenne capoluogo di mandamento nel circondario
di Rieti. |
Foto tratta dal
Libro "Itinerari Turistico-Gastronomico della Sabina"
Testi della dott.sa Emanuela Andreini Redazione Sabina Online |
Da
visitare
Chiesa
di S. Maria dei Raccomandati, risalente alla seconda metà
del 1500 conserva al suo interno diverse opere del pittore locale Vincenzo
Manenti, tra cui un grande affresco rappresentante S. Francesco che riceve
le stigmate e la splendida tela della "Madonna del Rosario"
(1640-1650).
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