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Monteleone Sabino

491 mt. s.l.m.
CAP 02033
Distanza da Rieti 27 Km
Stazione più vicina: Rieti

Numeri utili:
  • Comune............. 0765 884014
           Fax............. 0765 884340
  • Pro loco............. 0765 884340
  • Ufficio postale....0765 884021
  • Farmacia ...........0765 884266
  • Scuola Media.....0765 884052

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Monteleone

Sorto nel X secolo sulle rovine dell'antica città romana di Trebula Mutuesca, Monteleone deve il suo nome probabilmente alla presenza nella zona di moltissime sculture rappresentanti leoni, tra cui le due poste all'ingresso del paese, o forse al fatto di essere stato per lungo tempo sotto il dominio della famiglia Brancaleoni di Romania. Come molti altri paesi della zona, anche Monteleone fece in origine parte dei possedimenti dell'Abbazia di Farfa e successivamente, dopo il governo dei Brancaleoni, passò in mano delle famiglie baronali dei Cesarini e degli Orsini, le cui complesse vicende storiche caratterizzano la vita del paese fino al 1604, anno in cui, morto senza eredi Enrico Orsini, Monteleone venne incamerato dalla Santa Sede.

Il borgo medioevale conserva ancora oggi incastonati nei caratteristici vicoli numerosi ed interessanti reperti di epoca romana, come fregi, capitelli ed epigrafi.

Chiesa parrocchiale di Santa Vittoria, è uno degli edifici religiosi più importanti della Sabina. Situata a circa un chilometro dal paese, fu costruita nei primi del 1100 su antichissime catacombe di epoca romana, alle quali è ancora possibile accedere. La facciata a timpano triangolare, con archetti pensili e grande rosone centrale, è ornata con resti di antichi bassorilievi, tra cui quello rappresentante un magnifico leone. Il portale, tipicamente romanico, è affiancato da quattro piccole finestre allungate, due delle quali a sesto acuto, con cornice decorata a motivo ornamentale. La bella torre campanaria, probabilmente restaurata più volte, poggia sopra una robusta costruzione a volta, che si pensa possa appartenere ad un antico tempio romano. L'interno della chiesa, a tre navate, è decorato da alcuni affreschi di preziosa fattura risalenti al XII-XIII secolo. In mezzo alla navata centrale, separata dalle due laterali da colonne provenienti da un edificio preesistente, si apre un pozzo rettangolare abbastanza profondo, chiamato Pozzo di S.Vittoria, la cui acqua era in passato bevuta in segno di devozione. La chiesa fu consacrata dal vescovo di Rieti nel 1156, come ricorda l'iscrizione posta sul lato destro dell'altare maggiore.

Foto tratta dal Libro "Itinerari Turistico-Gastronomico della Sabina"
Testi della dott.sa Emanuela Andreini Redazione Sabina Online

Da visitare:

Chiesa di S. Giovanni Evangelista, ricostruita nella seconda metà del 1700, conserva al suo interno una tela seicentesca attribuita a Vincenzo Manenti rappresentante la "Vergine col Bambino tra San Giovanni Evangelista e Santa Vittoria" è un dipinto risalente ai primi dell’ottocento raffigurante la "Deposizione".

Museo Civico Archeologico "Trebula Mutuesca", conserva numerosi resti archeologici d'età romana (rilievi in pietra, statue onorarie, epigrafi latine, ceramiche) ritrovati nella zona ed appartenenti all'antica città di Trebula Mutuesca.

Chiesa parrocchiale di Santa Vittoria

 

Eventi

Vudstok in Sabina dal 24 al 26 luglio 2008 - Programma (File Pdf)

 


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