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Montebuono

325 mt. s.l.m.    
Cap 02040
Distanza da Rieti 37 Km
Stazione più vicina: Stimigliano

Numeri utili
  • Comune........... 0765 607631
  • Pro loco........... 0765 607466
  • Ufficio postale... 0765 607056
  • Farmacia........... 0765 607133

Consulta la pagina degli Eventi aggiornata quotidianamente

S. Pietro ai Muricento Il Comune di Montebuono ha un territorio che, dal punto di vista della densità e dell'importanza dei beni culturali e di primario interesse, tra i quali la Chiesa di S. Pietro ai Muricenti le cui prime notizie si hanno nel luglio 1105 e la cui struttura appartiene ad una villa rustica di età romana definita "Terme di Agrippa" per via di un frammento di epigrafe ritrovata tra le rovine, che mensionava il generale Marco Vipsanio Agrippa, genero dell'imperatore Augusto.

Forse apparteneva o meno al grande generale di eta augustea, la villa ad un certo momento dovette passare alla famiglia del Licini, come attestano le carte farfensi che dal 998 ricordano un Fundus Licinianus, S. Pietro restò il punto di riferimento della popolazione rurale fino alla fondazione di Montebuono, avvenuta probabilmente sullo scorcio del 200 fino ai primi decenni del 300, quando si ritiene importava riunire la popolazione che viveva sparsa avendo come punto di riferimento la sola Chiesa. 
Il castello di Montebuono, per un breve periodo di tempo nel 300, fece parte del Comitato di Tarano. Sullo sconcio del secolo fu occupato con la violenza da Luca Savelli che fu poi costretto a restituirlo alla Santa Sede.
Nel 400 S. Pietro era ancora la chiesa matrice di Montebuono; dopo il Concilio di Trento, le funzioni di parrocchia furono trasferite alla Chiesa di S. Maria Assunta, costruita all'interno del Castello, probabilmente nel 1408 nelle vicinanze del palazzo comunale mentre a S. Pietro restarono le funzioni di Chiesa cimiteriale. 
Nel 1817 con il definitivo riordinamento dell'assetto territoriale della delegazione di Rieti, Montebuono, 500 abitanti fu inserito nel distretto di Poggio Mirteto con gli apodiati di Cicignano, Collevecchio, Fianello, Foglia, S. Polo e Tarano entrò a far parte del governatorato di Calvi. Successivamente quando Calvi fu separato dal distretto di Poggio Mirteto passò sotto il diretto Governo di quest'ultimo centro.

FIANELLO
Molti ritrovamenti di materiale archeologico sono ricordati nel territorio di Fianello (mosaici, satiri in basso rilievo); durante alcuni scavi furono recuperati materiali di grande interesse attualmente al Museo Nazionale romano (decorativi in marmo, lucerna, piccola scultura). Il castello di Fianello compare nella documentazione agli inizi dell'XI secolo quando Berlengario Di Pietro concesse a Farfa la quota di sua pertinenza del Castello di Fianello.Nel 300 Fianello si ribellò alla Chiesa ed il suo territorio fu messo al sacco nel 1352. Nel 1817 con 146 abitanti era apodiato di Montebuono.

 

Si ringraziano il Sig. Alessio Bonifazi presidente dell'Agro Foronovano e Don Enzo Cherchi per la gentile concessione dei testi.

Da visitare

Chiesa S. Pietro ad centum muros

 

S. Maria Assunta, a Fianello

 

S.Benedetto in Montebuono

 

 

 


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