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Grazioso
borgo medievale cinto da verdi colline e da coltivazione di ulivi
sorse tra la fine del sec. X e l'inizio del sec.XI sulla riva sinistra
del fiume Farfa. Fino a poco tempo fa si pensava che il suo toponimo
derivasse dai frassini che circondavano la zona, ma studi recenti
hanno ipotizzato che, essendo in epoca romana un "posto di
guardia", la sua etimologia deriverebbe dal verbo latino "fraxare"
che significa appunto "fare la guardia". |
Nell'XI
secolo fu donato all'Abbazia di Farfa e in seguito divenne proprietà
dei Brancaleoni e in seguito degli Sforza Cesarini, che lo ottennero
grazie ad un matrimonio dopo una serie di lunghe dispute con la
famiglia dei Savelli detenendone il possesso fino alla soppressione
dei feudi. A quest'epoca risale la costruzione del maestoso castello
che ancora oggi nonostante i numerosi rifacimenti, domina il centro
del paese. |
| Luoghi da
visitare:
Castello degli Sforza Cesarini, imponente edificio databile
tra il XV e il XVI secolo è caratterizzato da una torre cilindrica
angolare ornata di beccatelli. La struttura originaria è
stata più volte rimaneggiata nel corso degli anni subendo
notevoli danni alla torre e alle pitture degli appartamenti
che sono state intonacate o distrutte. |
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Chiesa
di S. Pietro in Vincoli, costruita agli inizi del XIII secolo
presenta una piccola abside e tre navate, di cui quella destra nel
XVII secolo è stata murata e trasformata in una serie di cappelle
funebri annesse all'attiguo cimitero. L'interno è decorato
con affreschi risalenti al XV secolo raffiguranti "l'Annunciazione",
la "Fuga in Egitto" e la "Disputa tra i Dottori".
La facciata a capanna si apre con un oculo quadrilobato scolpito con
motivi decorativi e presenta un portale sormontato da una lunetta
a sesto pieno Restaurata recentemente dalla Soprintendenza ai Beni
Architettonici per il Lazio, la chiesa è oggi adibita ad Auditorium
per attività culturali.
Grotta dei Masacci, grandiosa tomba di epoca romana
risalente al II sec. d. C., dichiarata nel 1916 monumento di interesse
nazionale. Si può ammirare nel comprensorio di Osteria nuova,
sotto l'edificio presente nella piana. |
Testi della dott.ssa Emanuela Andreini Redazione Sabina Online.
Si ringrazia il Sig. Fabrizio Fiorini per la gentile concessione delle
immagini.
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