Nelle
vicinanze del paese, molto degradata la chiesa di San Nicola, in
origine dedicata a San Agostino e fondata nel 1384. Nei presi di
Cottanello è presente la caratteristica chiesetta rupestre
di S. Cataldo, incassata nella roccia lungo la strada per Contigliano,
all'interno della quale sono conservati importanti affreschi databili
ai primi decenni del XIII Sec. Sempre nel territorio di Cottanello
da segnalare i ruderi del castello di Castiglione. Il castello di
Castiglione si sottomise a Narni nel 1282 per passare successivamente
sotto il controllo degli Orsini. Esistono ancora a Cottanello le
rovine della rocca di Montecalvo per lungo tempo sotto il comune
di Narni e poi di Rieti. Gli abitanti di Cottanello solo nel XIV
Sec. riuscirono a rientrarne in possesso.
La rocca fu
un'importante punto strategico in quanto dalla stessa si esercitava
un controllo sulla via principale di collegamento tra la Conca Reatina
e la Valle del Tevere. Il castello di Cottanello è stato
fondato probabilmente nel X Sec. Nel XII Sec. il castello passò
sotto il dominio della Santa Romana Chiesa alla quale versava un
censo annuo di 6 libbre di provisini, come attestato dal registro
di Cencio Camerario del 1192. Cottanello fu occupato con la forza
dal VIR SANGUIMUM - l'uomo di sangue - Raullo detto SURDUS, che
aveva occupato il castello e la torre, nel 1263 in occasione di
un nuovo oimcidio, il sindaco Luca di Alessandro se ne dolse con
Papa Urbano IV. Il pontefice, al quale era ben conosciuta la cattiva
fama di Raullo, noto per aver già ucciso un messo di Corradino
di Svevia, ordinò al rettore di Sabina, Giovannio Gaetano
Orsini, di recuperare il castello e la torre di Cottanello anche
nel caso che il possesso di Raullo fosse legittimo. Il Castello
rimase costantemente in possesso della famiglia Baronale romana
pur alternandosi tra i vari rami.
Al momento della riorganizzazione dello Stato della Chiesa, giunto
a compimento nel 1817, Cottanello, con 509 abitanti, era Comune
sotto il Governo di Contigliano. Successivamente passò sotto
il Governo di Poggio Mirteto e gli fu appodiato Castiglione, sottratto
a Greccio.
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