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partire dall'XI secolo fu proprietà dell'Abbazia di Farfa,
per passare poi nel secolo XIII sotto il controllo della potente
famiglia dei Brancaleoni di Romania. Alla fine del 1500 la signoria
su Collepiccolo passò alla famiglia Orsini del ramo di Castel
Sant'Angelo e, nel 1634, il feudo venne venduto da Maerbale Orsini
al principe Marcantonio Borghese, per la somma complessiva di 43.000
scudi. La nobile famiglia romana dei Borghese governò il
castello fino al 1816, anno in cui don Camillo Borghese rinunciò
ai suoi diritti feudali su Collepiccolo. Con la nascita del Regno
d'Italia il paese entra a far parte della provincia di Perugia,
restandoci fino al 1927, quando viene costituita la provincia di
Rieti. Il nome originario fu cambiato in quello attuale, Colle di
Tora, solo nel 1864. Il lago artificiale su cui si affacciano le
caratteristiche case bianche dell'abitato, fu creato negli anni
'30 dallo sbarramento del fiume Turano, nascondendo sotto la sua
superficie, che copre circa 500 ettari e si estende per 10 Km di
lunghezza, la splendida valle fino ad allora utilizzata soprattutto
per la coltivazione della vite, del lino e della canapa. Purtroppo
la costruzione del bacino artficiale, oltre ad aver trasformato
radicalmente il paesaggio e apportato pesanti ripercussioni sull'economia
locale, ha causato anche la perdita di una parte dell'ingente patrimonio
archeologico della zona, caratterizzata da numerosi resti di età
romana, alcuni dei quali, come un'importante lapide recante una
dedica all'imperatore Caracalla, rinvenuti nei dintorni. |